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Federconsumatori: “E le multe del sindaco?”

L'Associazione bresciana chiede di conoscere gli sviluppi delle sanzioni comminate alle auto blu della Loggia. "Qual è il "complotto" cui si riferisce il primo cittadino?".

(red.) “E le multe del sindaco Paroli? Non interessano più a nessuno?”. E’ l’interrogativo sollevato da Adriano Papa di Federconsumatori Brescia che, in una nota richiama “il giusto forte clamore suscitato dal caso delle multe per eccesso di velocità comminate al Sindaco, ma non pagate”, un problema che, secondo l’Associaizone consumatori “sembra essere caduto nel dimenticatoio”.
“Se tutto è stato risolto”, sottolinea Papa, “gradiremmo sapere in che modo e con quali modalità. I cittadini “normali” quando hanno torto pagano le multe senza gridare al complotto. Gli stessi cittadini, se ritengono di avere validi argomenti di contestazione, presentano ricorso in Prefettura o al Giudice di Pace. Ma nel caso del Sindaco cos’è successo?”, viene rimarcato.
“Crediamo”, continua la nota di Federconsumatori, “sia d’obbligo spiegarlo alla pubblica opinione. Oppure ci si vergogna di affermare che quando le sanzioni riguardano i semplici cittadini si deve pagare senza fiatare; mentre quando la sanzione è comminata ad un notabile si può farla franca”.
“Magari”, viene evidenziato, “al volante “dell’auto istituzionale” vi era pure un Pubblico Ufficiale, ligio nel pretendere dai cittadini ciò che non chiede a se stesso”.
Federconsumatori Brescia “vuole conoscere tutta la verità sulle multe, compresi i fatti relativi agli orari in cui sono avvenuti gli “eccessi” di velocità e ai “misteri” del protocollo”.
“Infine”, è la chiosa dell’Associazione, “il Sindaco ha fatto riferimento ad un presunto “complotto”. Non comprendiamo cosa c’entrano le multe per ecceso di velocità con il complotto. Oppure, forse il complotto a cui ci si riferisce è quello di chi si ritiene al di sopra delle leggi a danno dei cittadini bresciani?”.

 

 

 

 

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