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‘Il Bigio in piazza Vittoria? Simbolo fascista’

A dire "no" alla ricollocazione della statua Anpi e Fiamme Verdi che hanno promosso una petizione. “Simbolo della forza e della violenza del regime”.

(red.) La statua del Bigio in piazza Vittoria a Brescia? Anpi e Fiamme Verdi dicono “no” e hanno promosso una petizione che prende il via domenica 18 novembre durante la commemorazione dei caduti della resistenza di piazza Rovetta, in programma dalle 10,30.
Le due associazioni chiedono che “la statua marmorea cosiddetta del Bigio” collocata durante l’epoca del Fascismo, “non sia ricollocato nella piazza al termine dei lavori di risistemazione urbanistica”.
Secondo l´Associazione nazionale partigiani d´Italia e le Fiamma Verdi il Bigio, per il quale è stato annunciato un intervento di restauro e che finora era rimasto nei magazzini comunali,  è un “simbolo della forza e della violenza del regime” e venne rimosso dopo la Liberazione in quanto proprio segno della “proterva arroganza del regime”.
Nella petizione viene chiesto che la statua continua a rimanere dov’è che “non venga rimessa in piedi né in piazza della Vittoria, né in alcun altro luogo di Brescia”.
Oltretutto, per Anpi e Fiamme Verdi si tratta anche di un manufatto “di nessun valore artistico, il cui ricollocamento peggiorerebbe ulteriormente le qualità e i significati di una piazza che, fin dal nome, era stata voluta a scopi propagandistici dal regime fascista”.
Per le due associazioni “la ricollocazione dello scadente manufatto, oltre che in una spesa inutile, si risolverebbe solo in una riproposizione nostalgica e strumentale dell´ideologia fascista che la Brescia democratica (medaglia d´argento al valor militare per il suo contributo alla Liberazione e città della strage fascista di Piazza Loggia) rifiuta in nome della Costituzione”.

 

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