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“Ritardo del metrobus? Problema sottovalutato”

Il consigliere comunale del Pd e membro della Commissione Metrobus Federico Manzoni sullo slittamento della partenza. "Interrogazione in Consiglio comunale".

(red.) Il ritardo nell’avvio del metrobus a Brescia? Secondo il consigliere comunale Pd Federico Manzoni “l’annuncio del sindaco Paroli circa il probabile slittamento dell’apertura al pubblico del metrobus mette a nudo la sottovalutazione operata dalla Loggia e, ancor più gravemente, dall’Ati costruttrice”.
Manzoni, membro della commissione consiliare Metrobus, sottolinea come “il 5 settembre scorso, in una seduta della Commissione Metrobus (peraltro autoconvocata dai consiglieri del Partito Democratico), il sottoscritto aveva evidenziato il nodo cruciale del nulla osta ministeriale”. “In quella sede”,prosegue il giovane consigliere comunale, “era infatti stata avanzata una precisa richiesta di chiarimento ai tecnici dell’Ati costruttrice (Ansaldo e Astaldi) e della Direzione Lavori (Metropolitana Milanese) su come fosse ipotizzabile aprire al pubblico al 1° gennaio 2013 un’opera formalmente consegnata il 31 dicembre 2012”.
“A quella domanda, tuttavia”, ricorda ancora l’esponente Pd, “i tecnici interpellati risposero con sufficienza e anche con una certa supponenza, negando il problema e viceversa affermando l’esistenza di proficui contatti quotidiani col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
“Peccato”, puntualizza Manzoni, “che all’epoca il decreto legge sulla spending review fosse già stato convertito in legge e che dunque la sorte della Commissione interministeriale 1042 fosse già stata segnata”.
“L’interrogativo posto”, prosegue l’esponente Pd, “cadde peraltro nel vuoto, dato che nessun esponente della maggioranza PdL-Lega ritenne di associarsi alla richiesta e di evidenziarne l’importanza”.
“In considerazione dell’importanza del tema e alla luce dell’allarme lanciato nelle settimane scorse dal sindaco di Milano Pisapia, il gruppo consiliare del Pd”, informa Manzoni, “ha depositato nella giornata di ieri un’apposita interrogazione in Consiglio comunale”.
“Con essa”, conclude Manzoni, “si chiede conto delle iniziative messe in campo dal Comune, da Brescia Mobilità e da Brescia Infrastrutture per affrontare il problema derivante dalla soppressione della Commissione interministeriale 1042 e, stigmatizzando l’atteggiamento assunto dall’Ati, si chiede di conoscere quali penali, in base al vigente contratto, dovranno essere pagate dall’Ati stessa per ogni giorno di ritardo nell’apertura al pubblico dell’opera”.

 

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