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Sisma Aquila, “Sentenza vergognosa”

L'assessore provinciale alla Protezione Civile, Mandelli sulla condanna a 6 anni per omicidio colposo ai 7 esperti della Commissione Grandi Rischi.

(red.) “Una sentenza vergognosa che metterà a repentaglio la sicurezza dei cittadini”. Questo il commento  dell’assessore provinciale alla Protezione Civile della Provincia di Brescia Fabio Mandelli sulla sentenza di lunedì che ha condannato sette esperti della Commissione Grandi Rischi per omicidio colposo a causa delle “informazioni inesatte” fornite una settimana prima del terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila.
“Questa sentenza”, ha aggiunto Mandelli, “crea un grave precedente poiché nessuno esprimerà più pareri o indicazioni in merito ai terremoti ed alla prossima scossa vi sarà un allarmismo diffuso che darà adito ai mitomani”.  “Prendendo ad esempio il terremoto avvenuto a Brescia il 25 gennaio scorso in cui alcuni soggetti prevedevano una successiva scossa di alta magnitudo annunciandola tramite diversi social network, i nostri uffici vennero presi d’assalto da chiamate in cui ci veniva richiesta rassicurazione in merito. Ovviamente tengo a precisare che, nonostante questa sentenza, i terremoti non sono prevedibili ed è questo il messaggio che abbiamo sempre trasmesso per contrastare questi facili allarmismi”.
L’assessore Mandelli ha lanciato per questo motivo una forte provocazione: “I nostri uffici in caso di future scosse non daranno più indicazioni né si prenderanno responsabilità in merito a previsioni di pericolo, sarà a rischio la sicurezza sociale”.
“Dopo questo schiaffo al lavoro della Protezione Civile”, ha concluso l’assessore provinciale, “vorrei lanciare un messaggio di solidarietà a tutti i Volontari impegnati quotidianamente sul nostro territorio per l’incolumità delle popolazioni, affinché non abbiano paura di proseguire il lavoro costante di prevenzione, nonostante simili affronti”.

 

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