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Mercato dei Grani: “Memoria in svendita”

Per Cesare Giovanardi l'immobile in piazzale Arnaldo, inserito tra i beni alienabili, verrebbe messo all'asta per 5,5 mln, "senza supporto di una perizia di stima".

(red.) “La giunta Paroli-Rolfi, con l’assessore al bilancio Di Mezza rifugiatosi ‘schettinianamente’ nel Consiglio di Sorveglianza di A2A”, ha portato Brescia verso la disastrosa condizione finanziaria di Parma”.
Lo afferma, senza mezzi termini, Cesare Giovanardi, ex candidato sindaco di Brescia che sottolinea come “Il Comune deve incassare entro dicembre 2012 milioni di euro, minimo 71 e forse 94, per ripianare il buco di bilancio 2012, vendendo immobili pubblici e partecipazioni azionarie. Altrimenti il Comune viene “tecnicamente” commissariato: un default politico amministrativo e una polpetta avvelenata per la futura amministrazione”.
E fra gli immobili comunali in vendita vi è il Mercato dei Grani “perché probabilmente ritenuto appetibile dal mercato commerciale della ristorazione e bar che caratterizza Piazzale Arnaldo”, sottolinea Giovanardi.
“La giunta terremotata”, continua la nota dell’ex candidato sindaco, “propone, senza il supporto di una perizia di stima, mancanza gravissima per un bene storico vincolato e di grande valore, di metterlo all’asta per 5.561.000 euro, circa la metà della valutazione scandalosa del fatiscente ex Oviesse di C.so Mameli 23 (10.444.321euro, pag.10 perizia Geom. Arena incaricato dal compratore Comune di Brescia)”.
“Il valore commerciale del solo piano rialzato di mq 1.670”, sottolinea Giovanardi, “derivato dal canone di locazione del ristorante già presente nella zona est per 160 mq e e considerando i circa €. 50.000/annui pari al 5% di redditività del capitale immobiliare, è stimabile in 10milioni di euro, senza considerare gli altri circa 1.000 mq presenti al secondo piano”.
“Una vergogna” per Giovanardi che fa appello ai cittadini ed alle cittadine di Brescia perché facciano sentire la propria voce.

 

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