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Rolfi: “Lo stile di vita dei nomadi? E’ stonato”

I sinti sono al centro della cronaca cittadina. Prima per l'annunciato sgombero del campo di via Orzinuovi, poi per l'operazione della questura.

(red.) I sinti sono al centro della cronaca cittadina di queste ultime ore. Prima per l’annunciato sgombero da parte della Loggia del campo di via Orzinuovi, poi per l’operazione della questura che ha sgominato una banda di truffatori.
Sul tema è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, il vicesindaco Fabio Rolfi: “Questi arresti”, ha detto, “dimostrano quanto siano vasti e diffusi il sommerso e l’evasione fiscale legati all’attività delle etnie nomadi. Si ha un’ulteriore conferma di quanto sia stonato lo stile di vita di molti nomadi, fatto di lussuose ville, migliaia di euro in contanti e automobili di grossa cilindrata, rispetto alla costante richiesta di accesso alle risorse dei servizi sociali dei comuni che li ospitano e di quanto inoltre sia profonda e diffusa l’illegalità all’interno di questa comunità”.
Secondo Rolfi “a maggior ragione, pur senza apparenti connessioni tra le persone arrestate e le realtà sinti presenti nella nostra città, appare evidente come sia necessario superare il modello dei campi nomadi e la logica della separazione comunitaria, che di fatto non consente un’integrazione reale, basata sul rispetto delle regole della comunità che ospita queste persone e sulla totale accettazione della legalità”.

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