Questione impianti natatori, anche il centrodestra in Loggia chiede chiarimenti
In una nota i consiglieri Rolfi, Posio e Maggi e i capigruppo Margaroli, Tacconi e Battagliola esprimono il loro sostegno alla denuncia espressa dai rappresentanti delle associazioni natatorie bresciane, che denunciano una situazione di "monopolio nella gestione delle piscine."
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Brescia. La polemica sulla gestione delle piscine comunali arriva anche in Consiglio comunale. Dopo la seconda lettera indirizzata alla sindaca Laura Castelletti dalle associazioni e società natatorie cittadine – l’ultima inviata solo pochi giorni fa – anche il centrodestra in Loggia chiede chiarimenti formali sulla vicenda.
Le associazioni chiedono di revocare l’affidamento degli impianti all’An Brescia Team Ssd, subentrata ad An Brescia, di ristabilire un sistema pluralistico nella gestione e nell’attività formativa e di rivedere i criteri per l’assegnazione degli spazi e delle tariffe. Una richiesta che, dopo essere rimasta senza risposta, è ora al centro dell’iniziativa dei consiglieri di opposizione.
In una nota firmata dai consiglieri Rolfi, Posio e Maggi e dai capigruppo Margaroli, Tacconi e Battagliola si legge: «Chiediamo chiarimenti nelle sedi istituzionali in merito alla gestione delle piscine cittadine dopo il secondo appello delle associazioni sportive cittadine Gam Team, Leonessa nuoto, Golden Brixia, Nuoto Master Brescia e Russia Syncro School Brescia alla sindaca di Brescia, visto che la loro prima denuncia è rimasta ad ora inevasa».
Secondo quanto segnalato dalle società sportive, la situazione configurerebbe un problema serio. I firmatari parlano infatti di «un monopolio nella gestione delle piscine e delle attività connesse al nuoto tale da impedire ad altre associazioni e società sportive di rivolgersi all’utenza, avere spazi e far crescere la propria attività».
Una concentrazione di potere che, sempre secondo il centrodestra, sarebbe avvenuta «senza gara pubblica da parte di coloro che dovrebbero essere meri prestatori d’opera della San Filippo». Per questo motivo, spiegano i consiglieri, «è quest’ultima che deve essere chiamata in causa e con essa il suo presidente Fiorin, la sindaca Castelletti e il vicesindaco Manzoni, delegato alla gestione delle partecipate».
L’opposizione chiede ora che la questione venga affrontata in commissione già nei prossimi giorni, «alla luce del clamore che le proteste stanno assumendo». E sottolinea: «Il fatto che la sindaca, a distanza di mesi, chiamata in causa direttamente, non abbia risposto rende la vicenda ancora più necessitante di risposte e di un confronto ampio e trasparente sulla gestione delle piscine e degli impianti sportivi in seno alla San Filippo».
Da qui la richiesta finale di un confronto istituzionale: «Per queste ragioni il centrodestra chiede un’audizione della sindaca Castelletti e del vicesindaco Manzoni nelle commissioni competenti bilancio, partecipate e sport in seduta congiunta, affinché venga fatta chiarezza su questa vicenda e capire così quali azioni la Giunta intenda attuare rispetto alla denuncia avanzata da così tante e qualificate associazioni sportive del mondo del nuoto».








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