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UniBs in prima linea per studiare il cervello

Anche l'ateneo tra i 13 beneficiari del progetto "nEUROinflammation", ricerca finanziata con 3,4milioni di euro nel programma Marie Curie Training Network.

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(red.) Anche il gruppo di Farmacologia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università degli Studi di Brescia è tra i 13 beneficiari (tra università, enti di ricerca e imprese) del progetto “nEUROinflammation”, una ricerca finanziata con 3,4 milioni di Euro nell’ambito del programma Marie Curie Training Network.
Un traguardo che consentirà di approfondire i processi infiammatori del cervello, specialmente quelli associati agli infarti e alla sclerosi multipla, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle terapie per la cura di tali malattie. Il progetto, oltre a rafforzare la cooperazione tra centri di ricerca di eccellenza, include 13 progetti specifici legati alla formazione specialistica di altrettanti giovani ricercatori, che avranno la possibilità di lavorare ed approfondire le loro ricerche presso i laboratori dei soggetti partner del progetto.
Partecipano al consorzio, oltre all’Università degli Studi di Brescia, l’Università di Lubecca – coordinatore del progetto -, la Agenca Estatal Consejo Superior de Investigaciones Cientificas CSIC per la Spagna; per la Germania la Westfaelische Wilhelms-University di Muenster, la Uniclinic di Freiburg (Germany); ed inoltre la University of Bern (Svizzera), la University of Eastern Finland (Finlandia), la Universite de Caen Basse-Normandie (Francia), l’Instytut Biologii Doswiadczalnej Im. M. Nenckiego Polskiej Akademii Nauk – Nencki (Polonia), la Stichting VU-VUMC (Olanda) così come le aziende Medeia Therapeutics OY (Finlandia), Chiesi Farmaceutici SPA (Italia) e l’azienda Euroimmun Medizinische Labordiagnostika AG (Germania).
Marina Pizzi, farmacologa del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale dell’Università degli Studi di Brescia, sarà la responsabile scientifica del progetto bresciano. I ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale da anni si occupano di studiare i meccanismi di morte neuronale secondaria a ictus e altre malattie neurodegenerative associate all’invecchiamento cerebrale. Obiettivo di questo progetto sarà capire come le cellule della microglia, le principali cellule immunitarie del nostro cervello, possono modificare il loro programma protettivo e divenire elementi killer per le cellule nervose colpite da ictus. Riprogrammare le cellule delle microglia, facendo ricomparire la loro attività benefica attraverso l’uso di farmaci innovativi, sarà la grande sfida per il trattamento e il recupero delle funzioni lese.

 

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