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Traffico, i bresciani perdono 25 ore in code

Secondo uno studio, annualmente è questo il tempo sprecato dagli utenti della strada bresciani per destreggiarsi nella viabilità. Il giorno peggiore? Giovedì dalle 7 alle 8.

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(red.) Quanto tempo sprecano in media, ogni anno, gli automobilisti bresciani in mezzo al traffico cittadino? Venticinque ore, e la fascia oraria peggiore è quella del giovedí fra le 7 e le 8.
Questo almeno stando alla ricerca Traffic Scorecad realizzata da Inrix, fornitore a livello internazionale di informazioni sul traffico e servizi per gli automobilisti, utilizzando miliardi di dati provenienti dal proprio database che comprende circa 100 milioni di veicoli circolanti quotidianamente sulle strade ed equipaggiati con GPS (il database include velocità, posizione e direzione del veicolo collegati a data e ora).
Nonostante gli ingorghi nel mondo siano diminuiti del 17% nel 2011, in Italia il trend è invece in crescita (+19%) e Milano è la città piú congestionata di tutto il mondo occidentale. Lo afferma Milano precede nella classifica negativa di Inrix Bruxelles e Anversa, entrambe in Belgio, Parigi, Manchester in Gran Bretagna, Rotterdam nei Paesi Bassi. Al settimo posto un’altra città italiana, Roma, seguita da Londra e Utrecht nei Paesi Bassi. Al decimo ancora un “cattivo esempio” italiano, Firenze.
E Brescia? La Leonessa è al nono posto, ma la sorte peggiore tocca agli automobilisti di Milano che sprecano, ogni anno, 59 ore per la congestione del traffico e la fascia oraria peggiore è quella tra le 19 e le 20 del venerdí.
Seguono i guidatori di Roma (41 ore sprecate, fascia oraria peggiore 17-18 del venerdí), di Firenze (36 ore, giovedí 19-20), di Palermo (29 ore, lunedí 10 -11), di Torino e Genova (alla pari 28 ore e fascia oraria peggiore il martedí tra le 7 e le 8). Al settimo posto quelli di Verona (27 ore) che sono anche i piú mattinieri in quanto creano le maggiori congestioni il martedí tra le 6 e le 7 del mattino. Seguono a pari merito gli automobilisti di Napoli che sprecano 27 ore nel traffico, con fascia oraria peggiore il venerdí tra le 19 e le 20. Al decimo posto Catania (24 ore perse per ingorghi, peggiore orario 19-20 del venerdì).
I dati Inrix permettono anche di realizzare una classifica in positivo: in Italia il migliore giorno dal punto di vista del traffico è il martedì, ma se si circola solo la mattina conviene farlo di venerdí. Il migliore orario per il pendolarismo è tra le 16 e le 17 di lunedí dato che è anche il migliore pomeriggio della settimana. Tra le 13 nazioni europee analizzate, i Paesi che hanno risentito maggiormente dalla crisi sono quelli che evidenziano i maggiori tassi di contrazione della circolazione in città: Portogallo -49%, Irlanda -25%, Spagna -15% e Italia -12%. Decrescita del traffico anche in Germania (-8%), Paesi Bassi (-7%) e Belgio (-3%).
Nel confronto tra il 2011 con il 2010, solo la Francia non ha evidenziato cambiamenti. Per quanto riguarda l’anno in corso, l’analisi della congestione del traffico nei primi 5 mesi mostra un ulteriore calo. Nove su tredici Paesi sono colpiti da questa situazione. L’Italia, in particolare, registra un ulteriore calo del 28%. Traffic Scorecad di Inrix evidenzia che la forza dell’economia tedesca, anche se alimentata da una modesta crescita di occupazione (+1,3%), ha portato comunque ad un aumento del 6% della congestione del traffico tra gennaio e maggio.

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