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Liti per il parcheggio? Lo fa un bresciano su due

Secondo un'indagine Direct Line il 53% degli automoblisti discute per il posto auto. A infastidire anche chi occupa abusivamente quelli riservati ai disabili.

(red.) Problemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, compagnia di assicurazione on line, rileva che più di un bresciano su due (53%) litiga per il parcheggio.
Le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente il ‘furto’ del posto auto all’ultimo momento (41%), seguita dalla maleducazione di chi parcheggiando occupa due posti disponibili (40%).
Quest’ultimo caso richiama immediatamente alla memoria il tragico episodio avvenuto a Cremona lo scorso novembre, quando il 76enne Guido Gremmi, dopo una lite per un parcheggio disabili, venne ucciso da un imprenditore bresciano di 72, Antonio Pelucchi, che aveva occupato abusivamente il posto riservato alla compagna del pensionato. Dopo la fuga e le ricerche, l’uomo si era poi costituito ai carabinieri ed è indagato per omicidio volontario aggravato da futili motivi.
Tornando all’indagine, il 19% dei bresciani dichiara poi di averle cantate chiare al pedone furbetto che ha occupato un posto per far parcheggiare un amico.
Ci sono poi parcheggi che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e irritano per la maleducazione di chi li effettua: il 76% degli intervistati si indigna per chi parcheggia nelle aree riservate ai portatori di handicap, il 65% è infastidito da chi con la propria auto in sosta sul marciapiedi non permette ai pedoni di camminare liberamente, e il 57% non sopporta chi lascia la macchina in seconda fila.
Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti i bresciani che porrebbero rimedio con pene più severe di quelle attualmente in vigore. Dallo studio Direct Line si evince che il 32% degli intervistati inasprirebbe le multe rendendole più salate, mentre il 22% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C’è chi poi pensa che decurtare punti dalla patente sia la soluzione ottimale (17%), chi più severamente propone il sequestro conservativo dell’auto per due settimane (2%) e chi senza alcuna indulgenza (15%) consiglia come pena la condanna a scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico: secondo più di un bresciano su 10 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.
A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale della compagnia assicurativa secondo cui il 10% degli intervistati ammette di difendere il proprio posto auto ad ogni costo, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il 58% si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato: addirittura il 27% è convinto che questo spazio, anche se pubblico, gli spetti di diritto. Su una cosa però 1 intervistato su 2 (49%) conviene: la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni.

 

 

 

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