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Super Mario, da incendiario a testimonial

Balotelli ha prestato il suo volto ad una campagna contro l'uso improprio dei fuochi d'artificio. Sabato scorso, lanciando petardi, aveva rischiato di bruciare la casa.

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(red.) Non passa giorno che  Mario Balotelli, talento del calcio made in Brescia non faccia parlare di sé.
Dopo l’ennesima bravata che poteva anche costargli caro, messa a segno sabato scorso nella sua casa di Manchester, dove, forse per ammazzare la noia, ha dato fuoco ad alcuni petardi rischiando di incendiare l’abitazione, ora un repentino cambio di rotta con la decisione (risalente alla giornata di martedì) di fare da testimonial  per  una campagna contro i fuochi d’artificio. Notizia vera, condita da un pizzico di (paradossale) humor in salsa british.
L’iniziativa di sensibilizzazione, denominata “Treacle”, è stata lanciata nella cittadina inglese in cui vive e gioca Super Mario ed è rivolta ai giovani sui rischi derivati dall’uso incauto dei fuochi d’artificio, petardi e quant’altro.
Da incendiario a “pompiere” il passo è stato davvero breve per  Balotelli che, sull’episodio di sabato scorso ha comunque voluto fare alcune precisazioni, spiegando che i fuochi artificiali lanciati dalla finestra del bagno sono stati lanciati da alcuni amici presenti in casa.  Lo stesso Super Mario ha detto di essersi molto arrabbiato con l’autore del gesto.

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