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La pittura di Bergamo e Brescia protagonista a Milano

Con due capolavori di Moretto e Savoldo, Pinacoteca Tosio Martinengo è protagonista dell’appuntamento di Natale a Palazzo Marino.

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(red.) In mostra, grazie al Comune di Milano e alla collaborazione tra Fondazione Brescia Musei, Fondazione Accademia Carrara e Pinacoteca di Brera, il Rinascimento nelle terre lombarde. Un’occasione, a ingresso libero, per ammirare insieme a Moretto e Savoldo dalla Tosio Martinengo, Lorenzo Lotto da Accademia Carrara e Giovan Battista Moroni da Pinacoteca di Brera.

“La mostra di Palazzo Marino rappresenta uno straordinario omaggio al patrimonio artistico del nostro territorio”, ha detto Emilio Del Bono, sindaco di Brescia. “Una celebrazione dell’opera dei grandi maestri rinascimentali bresciani e bergamaschi che, in un certo senso, anticipa le iniziative che vedranno protagoniste le due città della Lombardia orientale, elette Capitale della Cultura per l’anno 2023”.

pittura bresciana

“Il Rinascimento di Bergamo e Brescia. Lotto, Moretto, Savoldo, Moroni” è il titolo della nuova edizione curata da Francesco Frangi e da Simone Facchinetti e dedicata al Cinquecento.
La collezione di Pinacoteca Tosio Martinengo viene rappresentata da due dei suoi massimi interpreti Alessandro Bonvicino detto il Moretto (1498 – 1554) con San Nicola di Bari presenta gli allievi di Galeazzo Rovellio alla Madonna in trono con Bambino e Giovan Girolamo Savoldo (1480 – 1540) con Adorazione dei Pastori.
Nell’opera di Moretto (1539), ambientata in una cornice architettonica classicheggiante, San Nicola si rivolge alla Vergine per invocare la sua protezione sugli scolari del maestro di grammatica bresciano Galeazzo Rovellio. Il maestro bresciano presenta la scena con un linguaggio pittorico di grande naturalezza, che propone una declinazione originale del colorismo prezioso di Tiziano, oltre a una straordinaria capacità di descrivere i dettagli della realtà.

Il dipinto di Savoldo (1540), di cui un dettaglio è stato scelto come immagine guida della mostra e del catalogo edito da Skira, è caratterizzato da tonalità intense e da un uso del colore pastoso, in grado di rendere particolari effetti materici. L’ambientazione della capanna e i personaggi sono rappresentati con estremo realismo e attraverso meticolosi effetti chiaroscurali, tipici di Savoldo. Giuseppe e Maria, privi dell’aureola, presentano caratteristiche semplici, quasi rustiche, ne sono esempio le scarpe usurate del falegname in primo piano.

“Fondazione Brescia Musei ha creduto dal principio in questo progetto ambizioso: illuminare con una mostra importante, e a Milano, una stagione preziosa e avvincente, quella della pittura lombarda del Cinquecento, che merita di essere valorizzata con i suoi grandi maestri, Savoldo, Moretto, Moroni ma anche Foppa, Romanino, Lotto, Gambara e gli altri a cui la nostra Pinacoteca Tosio Martinengo sta dedicando una collana di progetti di ricerca dall’appeal divulgativo. Una stagione pittorica unica, avvincente e fortemente identitaria per queste terre, per molti versi una novità nel percepito dei pubblici nazionali e internazionali a cui ci rivolgiamo con i progetti di Fondazione Brescia Musei”, ha spiegato Francesca Bazoli, presidente Fondazione Brescia Musei.

“Con questo progetto espositivo”, ha aggiunto Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei, “si consolida il percorso di rilancio delle Collezioni di Pinacoteca Tosio Martinengo, che contribuiscono alla mostra natalizia del Comune di Milano con ben due delle quattro opere in esposizione e, inoltre, con l’immagine guida del progetto milanese, dall’Adorazione dei Pastori di Savoldo. Con questa iniziativa si pregustano le meraviglie che animeranno i nostri progetti espositivi intorno al Rinascimento bresciano e al suo patrimonio iconografico e culturale, nel 2023: anno in cui Fondazione Brescia Musei darà il massimo per illuminare gli eventi di Brescia Capitale Italiana della Cultura con Bergamo”.

Il pubblico potrà ammirare negli spazi della Pinacoteca bresciana: Sant’Orsola e le compagne (1537) del Moretto proveniente dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano e Adorazione dei pastori (1530) di Bernardo Licinio dai depositi della collezione.
L’ingresso e le visite guidate sono gratuite: completano il percorso espositivo di Palazzo Marino l’opera di Lorenzo Lotto (1480 – 1556) da Accademia Carrara di Bergamo, Nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria, con il committente Niccolò Bonghi (1523), oltre a Giovan Battista Moroni (1520-1578) con Madonna col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria, Francesco e l’offerente (1555 circa), proveniente da Pinacoteca di Brera.

 

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