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“I nazisti di Ludwig e il rogo del cinema Eros”: incontro a Villa Brunati

(red.) Per chi ha la fortuna di essere giovane, il rogo al cinema Eros a Milano nel maggio del 1983 potrebbe risultare uno dei tristi eventi di anni passati. E così in effetti è. Ma è anche molto di più per la coscienza civile di ognuno, se ci si interroga sulle cause di quel rogo. È quello che ha fatto in un libro Saverio Ferrari, direttore dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre e studioso dei movimenti di estrema destra.
L’autore lo presenterà presso la biblioteca di Villa Brunati a Desenzano, sabato 27 novembre 2021, alle 17 intervistato dal giornalista Matteo Mario. Il titolo é: “I nazisti di Ludwig e il rogo del cinema Eros. Milano 1983: la più grave strage a sfondo politico dopo piazza Fontana”.

 

Ma cosa è stato “Ludwig”? Dire una coppia di giovani mattoidi provenienti da famiglie bene di Verona vicini ai neofascisti di Ordine Nuovo, potrebbe essere del tutto riduttivo. I fatti di cronaca che ci racconta Saverio Ferrari ci dicono che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta questa coppia di fanatici uccise, in nome di ideali nazisti, senzatetto, tossicodipendenti, religiosi, frequentatori di discoteche e cinema. Perché? Quale era il denominatore che accomunava queste categorie di persone? L’autore ce lo spiega e alla fine del suo racconto, più nero della notte più nera, capiremo che quella coppia di omicidi aveva in testa un disegno aberrante che dal periodo nazista, con pervicace continuità, giunge intatto sino a noi, rendendo l’idea d’Europa liberale e antifascista a cui tendiamo, più spregiata e combattuta di quel che in realtà tendiamo a credere da buoni democratici. Anche per questo non è casuale il luogo scelto. Dopo quanto accaduto il 28 Agosto scorso, riteniamo sia importante che la biblioteca si confermi ogni giorno come un luogo di cultura che abbia come riferimento valori da condividere tra cittadini liberi e eguali.

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