Quantcast

Villa Lanfranchi e la casa del custode: a Palazzolo mezzo milione di euro

Finanziato il progetto per la casa vetrata, ma non solo. Anche la sistemazione della scaletta di via Sgrazzutti e della canonica della chiesetta dei Morti del Rus.

(red.) Mezzo milione di euro andranno a finanziare l’ambizioso piano per la riqualificazione di quattro luoghi chiave della storia e della cultura palazzolese: Villa Lanfranchi e l’attigua casa del custode; la scaletta di via Sgrazzutti e la canonica della chiesetta dei Morti del Rus.
Ha ottenuto il 100% di quanto richiesto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zanni che a marzo di quest’anno aveva presentato il maxi progetto – del valore di circa un milione di euro, di cui la metà è stata richiesta e ora ottenuta da Regione Lombardia – nell’ambito dei bandi per la rigenerazione urbana e valorizzazione dei borghi storici.
Opere che in linea di massima – come informa una nota del municipio –  saranno avviate a partire dalla primavera del 2022, non appena terminate le relative progettazioni e le procedure di affidamento dei lavori. A farla da padrone è il progetto per la casa del custode di Villa Lanfranchi: un edificio dalle grandi potenzialità, che ora troverà una nuova destinazione.  Infatti, il Comune ha promosso il progetto che ne prevede sia il restauro conservativo, sia l’ampliamento grazie alla realizzazione di una struttura totalmente vetrata, in stile architettonico contemporaneo, ma con richiamo simile a quello eclettico della casa e della Villa stessa.

Questa nuova casa vetrata – il cui progetto ha già ottenuto l’approvazione da parte della Soprintendenza – permetterà così di creare una struttura polifunzionale, che verrà unita alla casa del custode in due punti: il corridoio al nuovo ingresso e la terrazza. Infatti, la terrazza in pietra verrebbe collegata alla terrazza praticabile, con una magnifica vista sul Parco delle Tre Ville.
Gli spazi così riqualificati della casa del custode verranno adibiti a Info Point (al piano terra), a spazi lettura o per attività associative, e a spazi per il coworking e smartworking (al primo piano), mentre la parte vetrata sarà adibita a ristorazione leggera a servizio delle attività culturali della Villa Lanfranchi e dell’intero parco, oltre a poter fornire spazi per altre attività.

La nuova struttura andrà a cucire gli elementi architettonici, dato che sarà edificata in modo da fornire maggiore spazio fondendosi con il paesaggio e senza minimamente impattare sulla visuale della Villa che si ha da ogni angolo.
La casa vetrata rappresenta un elemento significativo di questo progetto, ma c’è anche altro. Nello stesso piano sono previsti ulteriori lavori di recupero della Villa Lanfranchi stessa: dopo i restauri del 2014 è tempo di riqualificare anche gli impianti (luci di emergenza, rilevatore fumi, centrale termica e così via), per garantire alla Villa di poter esplicare appieno le sue funzioni di spazio museale ed espositivo.

Non solo. È inoltre previsto anche il recupero della scalinata di via Sgrazzutti e della canonica della Chiesetta dei Morti dei Rus (immobile che è di proprietà dell’Ospedale Mellino Mellini, concesso al Comune di Palazzolo in comodato d’uso gratuito per 30 anni). In questi spazi – strategici perché su una delle vie più importanti della città, con accesso al parco fluviale Metelli e alla ciclabile Oglio-Mella – verrà creato un secondo, mini Info Point (dotato di tecnologie digitali e materiale informativo).
«È per noi motivo di soddisfazione che la progettazione relativa a una delle zone centrali e tra le più belle della città sia stata premiata con un punteggio tra i più elevati nell’ambito del Bando Borghi Storici di Regione Lombardia – ha commentato il sindaco Gabriele Zanni -. L’ottenimento di queste nuove risorse straordinarie ci consentirà di riqualificare e rendere ancora più attrattivi, oltre che funzionali, gli spazi che verranno messi poi a disposizione della cittadinanza».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.