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“Una rara emozione. Per la Vittoria Alata”, nella sala conferenze degli Architetti bresciani

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(red.) Mercoledì 13 ottobre 2021, alle ore 17.00, la sala conferenze della sede dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia ospita un nuovo appuntamento che ruota attorno alla Vittoria Alata, la scultura romana simbolo della città di Brescia, e al Capitolium, il luogo che l’accoglie dal suo ritorno in città, dopo l’attento restauro cui è stata sottoposta, a cura dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Protagonisti della serata, dal titolo “Una rara emozione. Per la Vittoria Alata”, saranno l’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg, autore del nuovo allestimento del Capitolium che accoglie la Vittoria Alata, Howard Burns e Stanislaus von Moos, due tra i più importanti storici dell’architettura, e Pierre-Alain Croset, professore al Politecnico di Milano e curatore della mostra dedicata a Baldeweg, che si è tenuta nella prima metà dell’anno al Museo di Santa Giulia a Brescia.

Nel corso della serata, si discuterà sulle ragioni e sulle emozioni provocate dall’incontro tra una delle espressioni più alte della scultura romana e uno spazio architettonico, com’è il Capitolium, di radicale bellezza e purezza.

Nella forma di una conversazione tra architetti e storici, moderata da Pierre-Alain Croset, Howard Burns commenterà l’opera di Navarro Baldeweg dal punto di vista di un grande studioso di Palladio e dell’architettura del Rinascimento, mentre Stanislaus von Moos, famoso per i suoi libri su Le Corbusier e su Venturi & Scott Brown, discuterà la relazione tra le pratiche artistiche della scultura, della pittura e dell’architettura nel confronto tra Antico e Contemporaneo.

“La presenza di grandissimi studiosi e divulgatori delle discipline artistiche e architettoniche quali sono Howard Burns e Stanislaus von Moos”, afferma la Presidente della Fondazione Brescia Musei, Francesca Bazoli, “suggella una relazione estremamente feconda avviata da Fondazione Brescia Musei con grandi pensatori della museografia e dell’allestimento internazionali che abbiamo avuto l’onore di ospitare a Brescia intorno al progetto del riallestimento della Vittoria Alata. Sapere che queste menti straordinarie desiderano condividere con noi l’emozione di un progetto che ci ha visti impegnati nel rilancio del nostro patrimonio è il più grande riconoscimento del duro lavoro di Fondazione Brescia Musei in questi due anni”.

Quello di oggi è per Brescia un giorno straordinario e per noi di Fondazione Brescia Musei un grande premio per il lavoro messo in opera in questo biennio intorno al palinsesto della Vittoria Alata”, commenta il Direttore della Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov. “Una conferenza di assoluto livello internazionale che suggella il rapporto con l’Ordine degli Architetti di Brescia, una collaborazione fecondissima che proseguirà anche su altri progetti e che permette, grazie alla elaborazione di un pensiero critico intorno al nostro lavoro, di renderlo comprensibile nella sua interezza e nei confronti internazionali. Quello che abbiamo fatto a Brescia ha degli aspetti unici e per certi versi irripetibili: la città ha definitivamente compreso e fatto comprendere, anche fuori dai suoi confini, il valore assoluto del proprio patrimonio romano grazie ai contributi che l’innovazione, la tecnologia, il design, l’arte contemporanea, la fotografia e soprattutto la visione di grandi interpreti ha dato al nostro patrimonio. Questo è il significato dei numeri uno internazionali, che oggi si riuniscono a Brescia per condividere le emozioni di questo progetto”.

“Ormai da alcuni anni, Brescia ha intrapreso con costanza e successo un percorso di ridefinizione del proprio profilo e della propria reputazione, anche a livello internazionale, come importante città di cultura”, commenta l’Assessore alla Cultura Laura Castelletti. “Un percorso che non guarda solo al 2023 – anno che ci vedrà, assieme a Bergamo, capitale italiana della cultura – e agli eventi che punteggeranno quei 12 mesi ma che anzi mira a una trasformazione profonda, pervasiva, persistente e soprattutto già ampiamente in atto. Brescia è già oggi un centro attrattore e attuatore di iniziative tra le più significative nell’interpretazione e reinterpretazione del patrimonio da parte della cultura contemporanea. Essere qui oggi con Juan Navarro Baldeweg, Howard Burns, Stanislaus von Moos e Pierre-Alain Croset, riferimenti internazionali nel loro campo, per parlare di quel luogo ormai iconico che è la nuova casa della Vittoria Alata ne è la conferma”.

Come Architetti sentiamo il dovere di avere un ruolo attivo nell’agevolare la diffusione della cultura non solo tra i nostri iscritti ma verso tutta la società”, afferma Roberta Orio, past-president dell’Ordine degli Architetti di Brescia. “Per questo motivo abbiamo colto con entusiasmo la possibilità di collaborare con Fondazione Brescia Musei su progetti e tematiche di interesse comune. L’occasione del ritorno della Vittoria Alata a Brescia è stato il punto di partenza di questo percorso che ci vedrà impegnati anche negli anni futuri, in vista di Brescia Capitale della cultura nel 2023. Per quanto riguarda l’evento odierno, siamo particolarmente felici di poter ospitare una conferenza con la presenza di studiosi di tale fama; sarà certamente costruttivo e stimolante per tutti noi poter assistere al dialogo sull’Emozione declinata nelle forme dell’arte scultorea, pittorica ed architettonica e nella lettura storica che verrà resa dai relatori”.

L’incontro sarà inoltre visibile domani in diretta sui canali social della Fondazione Brescia Musei.

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