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“SicComeDante”: le voci bresciane alla Mostra del Cinema di Venezia

Un’anteprima del video "Cosa significa Dante per me" sarà presentata alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il 13 settembre proiezione gratuita nel cortile del Broletto.

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(red.) “SicComeDante” ama le date simboliche: dopo aver preso avvio, infatti, in pieno lockdown ( il primo Dantedì era stato il 25 marzo 2020, la data individuata da molti studiosi come inizio del viaggio della Divina Commedia),  si conclude ora tra il 13 e il 14 settembre 2021, nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte del Sommo poeta.

Il progetto, consultabile all’indirizzo www.siccomedante.it, si pone l’obiettivo di raccontare la Divina Commedia con linguaggi e strumenti contemporanei per rivelare anche a un pubblico non specialistico la sua potente carica narrativa che ha attraversato indenne i secoli con un’intatta capacità di commuoverci e di avvincerci.

Sul sito è disponibile il racconto, paziente e appassionato, di tutti i 100 canti in un podcast di tre minuti per ogni canto. Il racconto è accompagnato dalla creatività degli studenti di tutta Italia, che hanno inviato video, audio e immagini interpretando i canti e comunicando a un pubblico vasto, fuori dalle scuole.

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2021, a 700 esatti dalla morte del Sommo poeta, “Siccomedante” si congeda dagli amici e dalle amiche che lo hanno sostenuto e seguito con un’iniziativa pubblica che parte da lontano.
Nel 1950 il poeta T.S.Eliot, grande ammiratore di Dante, scrive un saggio che intitola “Cosa significa Dante per me”: lo stesso titolo è stato mantenuto per un videodi 30 minuti, prodotto da “Siccomedante”, che sarà proiettato nel Cortile del Broletto il prossimo 13 settembre, alle 21  (auditorium San Barnaba in caso di pioggia). L’ingresso all’iniziativa è gratuito con obbligo di green-pass.

Decine di persone hanno inviato il proprio contributo, tra cui: la vicesindaco Laura Castelletti, l’ex sindaco Paolo Corsini, il matematico Alfio Quarteroni, il dantista Gianfranco Bondioni, il critico cinematografico Massimo Morelli, a bibliotecari e bibliotecarie come Renato Renna e Cristiana Negroni, il direttore della Biblioteca Queriniana Ennio Ferraglio, l’attrice Paola Bigatto e l’attore Antonio Panice, la discendente di Dante Massimilia Serego Alighieri, gli scrittori Lucio Dall’Angelo, Heiko HJ Caimi, Paolo Aresi e la scrittrice Annalisa Strada, il presidente della Classe di Lettere dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Brescia Pierfabio Panazza.

Il 14 settembre verrà pubblicato il podcast del XXXIII canto del Paradiso, ultimo del ciclo di SicComeDante.  Altre mete, da percorrere insieme ai nostri amici e amiche, sono già in cantiere e saranno presto annunciate alla stampa.

Un’anteprima del video “Cosa significa Dante per me” sarà presentata al settimo “Forum fedic su “il futuro del corto d’autore” alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nello Spazio Incontri Venice Production Bridge (Hotel Excelsior, 3° piano-Lido di Venezia”, giovedì 9 settembre alle 14.

Tra le diverse scuole si è distinto il liceo Calini di Brescia e, in particolare, la studentessa Alice Bonati che, accompagnata dalla sua insegnante Francesca Lonati, sarà presente a Venezia insieme a Francesco Zambelli, presidente dell’associazione culturale InPrimis che gestisce SicComeDante e a Laura Forcella Iascone che ne è la responsabile culturale.

“Raccontare Dante con un linguaggio accessibile, usando le nuove tecnologie, coinvolgere il pubblico di non specialisti e farlo diventare parte di una grande narrazione era una bella sfida”, ha spiegato Francesco Zambelli, presidente e fondatore dell’Associazione Culturale inPrimis – APS. “Sul nostro sito ora sono disponibili anche molte voci non accademiche, quelle di studenti e di tutti coloro che sentivano il bisogno di comunicare il proprio rapporto con Dante in un modo originale, diverso. Abbiamo poi raccolto in giro per Brescia anche le opinioni di passanti a caso: anche queste sono finite nella nostra narrazione, in un modo spontaneo e a tratti anche divertente”.

“Il video, montato da SMK, dà voce a tanti che hanno accettato di raccontarci il loro speciale rapporto di lettori e lettrici con Dante, a volte la loro esperienza intima, a volte il ricordo più intenso, nella convinzione che un grande classico vive solo se rimane nel vissuto, anche emotivo, dei contemporanei”, ha aggiutno Laura Forcella Iascone .

“Non è stato sorprendente che nessuno abbia preso le distanze dal sommo poeta, ma non era scontato un esito così ricco di sguardi diversi. Tutti confermano come la conoscenza del poeta sia diffusa e rivelano come il suo profilo di genio universale si umanizzi con le parole e i racconti di chi lo ha fatto suo. Crediamo che questo lavoro, con il patrocinio del Comune di Brescia e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, ci restituisca un Dante più vicino, in un certo senso inedito, a volte solo per la vibrazione della voce di chi ne ricorda qualche verso di fronte alla telecamera”.

“Brescia”, ha sottolineato Laura Castelletti, vicesindaco del Comune di Brescia e assessore alla cultura, “non sarà città dantesca come Firenze, Ravenna o Verona, ma a quanto pare i bresciani hanno il Sommo Poeta nel cuore. A risvegliare questo amore ha di certo contribuito anche il gruppo di SicComeDante, che per due anni ha lavorato, con un entusiasmo che raramente ho visto, attorno a un progetto teso a sottolineare e a divulgare il ruolo di Dante come grande inventore di storie e a celebrare in modo pop un caposaldo della cultura italiana. Attorno al loro gruppo hanno saputo stringere collaborazioni e reti, a partire da quella con le biblioteche e con molte associazioni culturali e artistiche del territorio, in una modalità di lavoro che considero esemplare, poiché credo che da ogni sollecitazione possano nascere nuove occasioni e opportunità di approfondimento. La presentazione in anteprima al Festival di Venezia del video che vedremo il 13 sera in Broletto mi rende molto felice: è una meritata vetrina per un lavoro che ha inteso chiudere in modo emblematico, seppur lieve, quello che potremmo comunque definire un viaggio dantesco all’interno della nostra città ​e fra i nostri concittadini”.

“Le attività culturali creano coesione, tengono vive le relazioni, sono fondamentali per le nostre comunità. Raccontare Dante in un linguaggio moderno, fresco, vicino alle nuove generazioni risponde al duplice obiettivo di Fondazione Cariplo: sostenere sempre la Cultura come fonte primaria di benessere e credere nelle nuove generazioni e nel loro grande potenziale di immaginazione”, ha chiosato Valeria Negrini, Vice presidente Fondazione Cariplo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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