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Brescia e i 700 anni dalla nascita di Dante, le iniziative del Comitato

A Brescia il Comitato dantesco è formato da Maria Belponer, Gianfranco Bondioni, Laura Forcella, Pietro Gibellini, Laura Novati e Pierfabio Panazza (presidente).

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(red.) In concomitanza con il settimo centenario della morte di Dante, una nota informa che, su iniziativa di un gruppo di studiosi, è nato anche a Brescia presso la sede dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti il Comitato dantesco, formato da Maria Belponer, Gianfranco Bondioni, Laura Forcella, Pietro Gibellini, Laura Novati e Pierfabio Panazza (presidente).Il Comitato ha predisposto una serie di iniziative indirizzate al mondo della scuola e a tutti i cittadini.
Per la scuola si sono tenute nel novembre scorso dieci lezioni on line su temi danteschi; le singole scuole hanno poi elaborato in questi mesi i loro lavori fino al Dantedì, il 25 marzo. Gli studenti hanno partecipato numerosi e hanno predisposto attività assai diverse fra loro sia per tipologia sia per struttura e si prevede di renderle disponibili sul canale YouTube dell’Ateneo, mentre le relazioni saranno pubblicate sui Commentari dell’Ateneo stesso e gli elaborati digitali sul sito di SicComeDante. I lavori saranno presentati e diffusi in streaming nei giorni 7, 8 e 9 aprile.

Al di fuori della scuola, in collaborazione con la Provincia di Brescia, è stato predisposto il progetto Il nostro Dante che prevede molte iniziative soprattutto presso le biblioteche della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese (RBBC). Nell’Opac della RBBC, nella pagina dedicata (https://opac.provincia.brescia.it), è consultabile tutto il materiale dantesco presente nelle biblioteche, proposte bibliografiche specifiche e le informazioni sulle molte conferenze già programmate, e sulle iniziative delle biblioteche.

La biblioteca Queriniana sta preparando una mostra virtuale -che sarà compatibilmente alla situazione generale anche in presenza- dei più importanti documenti danteschi del proprio patrimonio storico e inoltre saranno messi in rete anche brevi videoclip su singole opere. Tale modalità verrà utilizzata, dove è possibile, anche presso altre biblioteche, archivi, musei e fondazioni, soprattutto per quel materiale che non è presente in Queriniana.
Presso le biblioteche della RBBC, inoltre, si prevede di predisporre, quando sarà possibile la completa riapertura, l’esposizione di tutto il materiale dantesco posseduto, compresi romanzi, fumetti, video e videogiochi e altro.

In accordo con l’Ateneo di Brescia e in concomitanza con la mostra sul collezionismo bresciano dantesco e napoleonico, promossa dall’Ateneo stesso e dalla Fondazione Brescia Musei, si sono programmate nove conferenze dal 23 settembre all’8 ottobre 2021 dal titolo complessivo L’eredità di Dante.
In accordo con il Distretto culturale di Valle Camonica si terranno quattro iniziative dantesche (conferenze, mostre, concerto) all’interno del progetto La cultura altrove legata ai musei locali.

Come iniziativa autonoma, ma collegata a quella del Comitato dantesco, prosegue il lavoro di SicComeDante che prevede il racconto in podcast di tre minuti di tutti i cento canti della Commedia con il contributo creativo da parte di studenti non solo bresciani e il progetto video aperto a tutti Che cosa significa Dante per me.
Il calendario è in costante aggiornamento e il Comitato è pronto ad accogliere qualsiasi tipo di richiesta di iniziative da parte di tutti gli enti e le associazioni della provincia e, eventualmente, anche di altre località.

Il Comitato ha individuato tre scadenze importanti per la propria attività:
– 25 marzo 2021, Dantedì, con la consegna delle produzioni delle scuole bresciane e loro presentazione on line nei giorni 7, 8 e 9 aprile;
– 14 settembre 2021, anniversario della morte del poeta, con una o più iniziative in città e in provincia;
– 25 marzo 2022, Dantedì, con una iniziativa di chiusura da definire.
Questa data è vista, in realtà, dal Comitato come un momento di rilancio per altre attività di carattere culturale, in prospettiva anche dell’anno 2023 che vedrà Brescia e Bergamo capitali italiane della cultura.

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