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Cosa significa Dante per voi? Raccontatelo con un video

Giovedì 25 marzo, secondo Dantedì, SicComeDante lancia l'invito a partecipare a una raccolta di video autoprodotti nei quali chiunque può riprendersi e inviare la risposta.

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(red.) Nel 1950 il poeta T.S. Eliot decide di parlare di Dante “in modo informale” per raccontare l’influenza che ha avuto su di lui. Nel 2021, a pochi mesi dal 700esimo anniversario della morte del Poeta, le iniziative per ricordarlo hanno già dato ampio spazio a letterati, esperti e studiosi: perché non ascoltare ora che cosa hanno da raccontare di Dante lettori e lettrici che lo hanno magari solo studiato a scuola, ma che ne sentono forte la presenza nel loro orizzonte di vita e di cultura?
SicComeDante è un progetto nato un anno fa in vista del primo Dantedì, in pieno lockdown nazionale, con l’obiettivo di togliere Dante dal piedistallo e renderlo accessibile a tutti. Per questo ogni settimana pubblica un podcast narrativo, la Divina Commedia canto per canto, e proprio in occasione del prossimo Dantedì, il 25 marzo, inizierà a pubblicare i canti del Paradiso. Una breve ma coinvolgente narrazione introdotta da una speciale “sigla di apertura”: una canzone ad hoc del rapper bresciano Resho.

Sulla piattaforma www.siccomedante.it sono già pubblicati workshop per ispirare l’interpretazione della Divina Commedia attraverso diverse arti (fumetto, musica, cucina, recitazione, video maker) e ogni canto è accompagnato dal commento di uno o più studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori, con la partecipazione molto attiva del Liceo Calini ma aperta a tutti e tutte.
Il 25 marzo SicComeDante lancia dunque l’invito per partecipare a una raccolta di video autoprodotti in cui chiunque può riprendersi e inviare la risposta alla domanda “cosa significa Dante per me?”, video che saranno poi condivisi sul sito, sui social network e ripresi dai partner del progetto, come il Sistema Bibliotecario Urbano.
Spezzoni dei filmati verranno poi raccolti in un unico lungometraggio che sarà proiettato al pubblico la sera del 14 settembre, anniversario della morte di Dante e giornata in cui sarà anche pubblicato l’ultimo dei 100 canti della Divina Commedia sulla piattaforma SicComeDante.

Giovedì 25 marzo, in occasione del lancio della raccolta video, SicComeDante terrà due dirette sui propri canali social:
• alle 11 del mattino:
◦ Lancio della raccolta video
◦ Pubblicazione di una canzone del rapper bresciano Resho dedicata al primo canto del Paradiso
alle 17 in collaborazione con l’associazione CulturAnimi con i seguenti interventi
◦ La Divina Commedia come un romanzo (Laura Forcella)
◦ Dante e le Arti 7 secoli di ispirazione e attualità (Filippo Barone)
◦ Lancio dell’iniziativa “Cosa significa Dante per me?” (Francesco Zambelli)

Il progetto “Cosa significa Dante per me” è patrocinato e sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Brescia.
“Dante è così pienamente parte della cultura italiana che ognuno di noi ha un ricordo legato a un verso, un personaggio, una storia tratta dalla Divina Commedia”, dice Francesco Zambelli, presidente dell’Associazione Culturale inPrimis – Aps. “Molti non sono legami letterari, ma proprio della vita comune: Dante ha ispirato con i suoi versi allo studio, alla ricerca della bellezza, al desiderio di viaggiare… Siamo felici di dare a tutti l’opportunità di raccontarlo, in un’occasione così importante e che rischia di essere delegata solo alla voce degli esperti. Dante appartiene, invece, anche alla gente comune”.

“In questo secondo, ancora blindato, Dantedì l’obiettivo di SicComeDante è duplice”, prosegue Laura Forcella, responsabile culturale del progetto SicComeDante: “Continuare a raccontare in podcast, canto per canto, la Divina Commedia per renderne accessibile la straordinaria trama narrativa. Il 25 marzo di quest’anno è la volta del I canto del Paradiso eccezionalmente affiancato dalla versione rappata dei suoi primi 18 versi realizzata dal bresciano Resho: in un’inedita operazione sperimentale, il rapper si mette al servizio di Dante per trasmettere i suoi contenuti a un pubblico vasto dimostrando che anche l’altissima poesia del Paradiso può essere riportata ad altezza di giovani uomini e donne di oggi. Inoltre, registrare dalla viva voce dei protagonisti il dialogo dei lettori e delle lettrici con Dante per ricostruire la percezione attuale della sua opera. Un autore, anche grandissimo come Dante, non vive se non nella parola – e passaparola – di chi lo legge e lo continua a interpretare perché, come scrive Calvino, un ‘classico’ è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire. In questo senso la Divina Commedia è il nostro classico per eccellenza”.

Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Brescia, spiega così le ragioni del patrocinio e sostegno al progetto: “Spesso bestia nera di generazioni di studenti, Dante e la sua Commedia sono in realtà un patrimonio ineludibile anche per i molti che lo hanno (o credono di averlo) detestato. Difficile trovare qualcuno che, consapevolmente o inconsapevolmente, non abbia almeno una volta nella vita utilizzato nel proprio linguaggio quotidiano elementi figurativi o lessicali tratti dalla Commedia. La Divina Commedia è un patrimonio che abbiamo dentro, ed è un patrimonio inestimabile e sempre vivo, che pone Dante fra gli ineguagliabili della letteratura e della cultura. Nell’anno che ne celebra i 700 anni dalla morte, Brescia – dove non solo abbiamo grandi studiosi e conoscitori di Dante, ma anche antichi e preziosi volumi illustrati del suo più grande capolavoro – non poteva sottrarsi dal partecipare alle manifestazioni. Molte sono le iniziative già in corso o in programma, dentro e fuori le scuole – penso all’Ateneo, al Conservatorio, alla Biblioteca Queriniana – ma del progetto iniziato già più di un anno fa dal gruppo di SicComeDante, che ora si arricchisce di questa proposta ‘partecipata’, mi piace particolarmente l’utilizzo di linguaggi e strumenti vicini ai giovani e giovanissimi. E sono certa che risponderanno numerosi”.

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