Brescia, riaprono dal 4 febbraio i musei civici della città

(red.) Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei hanno fatto proprie le regole e le normative emanate a tutela della salute di tutti, pubblico e operatori museali, e hanno predisposto un piano organizzativo che consentirà da giovedì 4 febbraio la riapertura di tutte le sedi museali secondo una formula che garantisca il rispetto del principio di sicurezza.
Riaprono, quindi, tutti i musei cittadini – Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana (con la Vittoria Alata restaurata nel Capitolium), Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi “Luigi Marzoli” – dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 18, ad accesso gratuito fino alla fine del mese di febbraio, con prenotazione obbligatoria
Gli accessi ai quattro musei cittadini sono contingentati e si potrà accedere solo con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni sono aperte da mercoledì 3 febbraio alle ore 10 attraverso il sito internet della Fondazione bresciamusei.com, attraverso il Centro Unico Prenotazioni (aperto da lunedì a domenica, dalle 10 alle 18, tel. 030.2977833-834 e mail santagiulia@bresciamusei.com) e presso le biglietterie dei musei (aperte dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 17).

“La riapertura dei musei è un raggio di sole che illumina dopo un periodo cupo e difficile”, osserva Emilio Del Bono, sindaco di Brescia. “Proietta un senso di fiducia, perché non stiamo parlando solo di luoghi fisici, ma di una riscoperta del nostro cammino, della nostra storia. È un riconnettere il filo che si era quasi spezzato in questo lungo e terribile anno. Apriamo con un appuntamento di prestigio, con un mese di gratuità, e invito i bresciani a prenotarsi per tornare ad emozionarsi davanti alla nostra Vittoria Alata. Questo è l’inizio di un percorso che ci porterà al 2023 ed è il segno dello sforzo straordinario che i nostri Musei stanno facendo per valorizzare il patrimonio della città e i luoghi in cui ritroviamo il senso del nostro percorso.”

“I musei riaprono con un mese a ingresso gratuito”, aggiunge il vicesindaco Laura Castelletti, “perché vogliamo che i bresciani possano riappropriarsi del patrimonio della città, tornando a godere degli spazi, delle opere e, soprattutto, incontrando finalmente dal vivo la Vittoria Alata. Non sappiamo fino a quando questo sarà possibile, ma continueremo a offrire la possibilità di vivere la cultura, vaccino contro l’ignoranza, la paura e la solitudine. Per farlo, negli ultimi mesi abbiamo messo in campo una grande capacità di adattamento, organizzazione e creatività che si riflette nelle tante iniziative organizzate e nell’impegno che nei prossimi giorni ci consentirà, in piena sicurezza, di rincontrare i tesori di Brescia, tra cui spicca la meravigliosa Vittoria Alata, fresca di restauro e inserita in una nuova, suggestiva location al Capitolium.”

Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei sottolinea: “La riapertura avviene nel segno della gratuità e della Vittoria Alata. La gratuità per rispondere, in modo simbolico, al desiderio di raccogliere tutti i bresciani nella loro casa comune di appartenenza. La Vittoria Alata ci indica, invece, il cammino verso la valorizzazione assoluta del patrimonio culturale della nostra città, che deve diventare uno dei motori di sviluppo fondamentali in vista del 2023. Da questo punto di vista la Vittoria Alata costituisce la nostra ‘divinità laica’ che ci guida in questo cammino, con sicurezza e decisione.”

Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei commenta: “la riapertura dei musei coincide con la nuova fase di continuità digitale, infatti il nostro palinsesto online non si interrompe ma si arricchisce di nuove proposte e inoltre torniamo a poter visitare gli spazi e la nostra Vittoria. Contenuti fisici e digitali che convergono verso un’esperienza sempre più completa, forti del periodo della pandemia che ci ha insegnato a elaborare nuove proposte innovative per far fronte alla chiusura degli spazi museali.”

Simona Ricci, direttore Associazione Abbonamento Musei è intervenuta dichiarando: “La maggiore presenza digitale dei musei e delle istituzioni culturali, presenza cresciuta in questo periodo pandemico, siamo certi sia un’occasione non solo da mantenere ma da coltivare. I progetti proposti dai tanti musei del territorio, così come dalla nostra Associazione, che dalla sua nascita vive il web come luogo di incontro e informazione, trovano validità in diversi momenti: come preparazione del pubblico all’insostituibile visita in presenza, come servizio oltreché come momento di condivisione conseguente all’esperienza diretta.”

La grande novità che Brescia può vantare nel panorama culturale è la riapertura con un rinnovato sito museale: il nuovo Parco archeologico ospita, infatti, la Vittoria Alata, il capolavoro bronzeo restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze collocata nel nuovo allestimento dell’aula orientale del Capitolium curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg.

L’accesso a tutte le sedi museali sarà gratuito per tutto febbraio, da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Al Museo di Santa Giulia sono previsti ingressi di 20 persone ogni 15 minuti; a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana 15 persone ogni 20 minuti; al Museo delle Armi “Luigi Marzoli” 20 persone ogni 20 minuti; alla Pinacoteca Tosio Martinengo 20 persone ogni 30 minuti; alla mostra Raffaello. L’invenzione del divino pittore 15 persone ogni 30 minuti e infine, solo per il 4 e 5 febbraio, alla mostra Juan Navarro Baldeweg. Architettura, Pittura, Scultura 15 persone ogni 30 minuti.
Apertura ore 10:00; ultimo ingresso ore 16:30 per Museo di Santa Giulia e Pinacoteca Tosio Martinengo, ore 17:00 per tutti gli altri siti e mostre.
Giovedì 4 febbraio apertura straordinaria con due ingressi aggiuntivi ore 9:00 e 9:30 a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana.
Il 4 e il 5 febbraio saranno presenti gli operatori dei Servizi educativi che effettueranno visite guidate gratuite per Brixia. Parco archeologico di Brescia romana e le mostre Raffaello. L’invenzione del divino pittore e Juan Navarro Baldeweg. Architettura, Pittura, Scultura.

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