Brescia e Bergamo 2023, emendamento al dl Rilancio alla Camera

Il M5S ha annunciato una norma che dovrebbe essere approvata oggi in commissione. Poi anche il voto in aula.

(red.) L’idea e la proposta di candidare Brescia e Bergamo come Capitale italiana della Cultura nel 2023, dando risalto a due territori che hanno sofferto più di tutti la pandemia da coronavirus, sta per diventare concreta. Nella giornata di oggi, venerdì 3 luglio, alla commissione Bilancio alla Camera dei Deputati dove il decreto Rilancio è in discussione, dovrebbe essere approvato un emendamento a firma M5S presentato dal deputato bergamasco Devis Dori e sostenuto anche dal bresciano Claudio Cominardi.

Nel momento in cui oggi dovesse arrivare il via libera, il testo finale dovrebbe essere completato nel fine settimana e quindi passare in aula da lunedì 6 luglio. Il Governo dovrebbe porre la questione di fiducia e mercoledì 8 potrebbe arrivare il voto finale, per poi inviare il testo anche al Senato e far diventare legge il provvedimento entro il 18 luglio.

“Per promuovere il rilancio socio-economico e culturale dell’area sovraprovinciale più colpita dall’epidemia Covid-19, viene conferito alle città di Bergamo e Brescia il titolo di ‘Capitale italiana della cultura’ – si legge nell’emendamento che probabilmente sarà discusso nella giornata odierna – in aggiunta alla città a cui verrà conferito tale titolo all’esito della procedura di selezione. A tal fine, le città di Bergamo e di Brescia devono presentare un progetto unitario finalizzato a incrementare la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo”.

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