Brescia, riaprono i musei: si parte da Santa Giulia e Pinacoteca

Domani e venerdì ingresso gratuito (su prenotazione). Da sabato si torna ai biglietti. Ecco tutte le misure disposte.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 19 maggio, la Fondazione Brescia Musei ha presentato il programma e le modalità di riapertura al pubblico e ai visitatori delle varie sedi museali cittadine. “Fondazione Brescia Musei è stata partecipe dei dolori vissuti dalla cittadinanza. Ora si propone come attore della rinascita per guardare al futuro con rinnovata speranza: la bellezza incarnata dal patrimonio artistico e culturale della città può diventare la via per riaffacciarsi alla vita e recuperare serenità” si legge in una nota a margine della presentazione. “Durante i numerosi e lunghi giorni di chiusura dei musei, non si ricorda un evento simile dopo la fine dell’ultima guerra – commenta la presidente Francesca Bazoli – mi è capitato di pensare agli immensi spazi monumentali inaccessibili e rinserrati in un silenzio irreale come ai più fedeli custodi del tesoro di opere da essi ospitato, preziosi alleati capaci di preservare la bellezza e offrirla nuovamente alla comunità per aiutarla a elaborare i sentimenti di dolore, impotenza e paura che hanno pervaso i giorni più bui della pandemia.

Nel periodo di chiusura la Fondazione dei Musei ha sfruttato tutte le possibilità offerte dai mezzi digitali per rendere virtualmente accessibile alcune opere delle collezioni cittadine, nella consapevolezza peraltro che, come nelle relazioni umane, cosi anche nella relazione con l’opera d’arte la presenza fisica non è sostituibile. Per questo è doveroso oggi – continua la presidente – restituire fisicamente alla comunità il suo patrimonio d’arte e di storia, ovviamente nel più rigoroso rispetto delle norme e dei suggerimenti elaborati dalle autorità e dalla comunità scientifica al fine di rendere sicure le visite. Ed in questo senso l’ampiezza degli spazi, che garantiscono il necessario distanziamento a fronte di numeri contenuti, e la stessa naturale vocazione dei musei a ‘guardare senza toccare’ costituiscono le basi per la riorganizzazione delle visite che abbiamo immaginato. Nel riappropriarci dunque degli spazi comuni ove si svolge la nostra vita collettiva riserviamoci un tempo speciale per riprenderci luoghi della nostra città particolarmente preziosi e forieri di benessere. Lo si potrà fare con una modalità di visita nuova che favorirà un rapporto consapevole e ‘intimo’ con i luoghi e le opere”.

La Fondazione ha fatto proprie le regole e le normative emanate a tutela della salute di tutti, pubblico e operatori museali, e si è impegnata per approntare un piano organizzativo che consentirà da questa settimana la riapertura di due delle proprie sedi museali secondo una formula che sarà in grado di rispettare ogni principio di sicurezza ma anche, questo è l’auspicio, di portare un valore aggiunto all’esperienza di visita. In questa prospettiva assumono rilievo emblematico gli slogan scelti per la campagna pubblicitaria multisoggetto che accompagnerà la riapertura imbandierando la città: “L’avventura continua”, “Dove eravamo rimasti?”, “La bellezza continua” e “”Come prima, più di prima!” e il sottotitolo “Nuovo stile, emozioni antiche”. “La situazione che abbiamo vissuto negli ultimi 70 giorni ha contribuito a far accrescere la capacità dei nostri Musei ad adattarsi alle emergenze – spiega il direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov – l’abitudine a gestire eventi imprevisti con tempistiche dettate dalle scadenze tipiche di una struttura che lavora per progetti ed eventi ci ha permesso di aggiustare quotidianamente le nostre programmazioni, essere sempre presenti con il nostro pubblico anche se in forma digitale, e proseguire con le tante progettazioni che attengono al Castello, alla nuova sezione dell’età romana di Santa Giulia, al Corridoio Unesco. Oltre che, ovviamente, al rientro della nostra amata Vittoria Alata (previsto a novembre).

Ma la cosa che ci rende più felici è poter ripartire, già da questo giovedì 21 maggio, con una nuova proposta, non meno ricca di occasioni culturali, anche se diversa, ma finalmente a contatto con i nostri capolavori. Abbiamo bisogno che i cittadini rispondano al nostro appello, e tornino ai Musei: sono luoghi sicuri, antistress. Venite a trovarci, riscoprite i nostri tesori nelle nuove modalità ‘esclusive’ a modalità programmata”. “Non sarà facile lasciarsi alle spalle questi mesi di dolore, di apprensione e di isolamento. Eppure è un impegno cui siamo chiamati tutti, ognuno facendo la propria parte, per rivolgere di nuovo lo sguardo avanti – osserva la vicesindaco e assessore alla Cultura Laura Castelletti – lo dobbiamo fare con tutte le attenzioni del caso, a tutela di noi stessi e di tutti quelli che ci stanno intorno. Riapriamo le porte dei Musei, le riapriamo con la prudenza e le cautele necessarie, ma con la consapevolezza che anche la cultura, con il suo portato di valori universali e di bellezza imperitura, possa partecipare alla ricostruzione di un pensiero positivo e propositivo, che sostenga i nostri passi nel percorso della ripresa”.

Da domani, giovedì 21 maggio, riapriranno quindi il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo. Proprio domani alle 18 al Museo di Santa Giulia ci sarà un arrangiamento originale di Sergio Negretti, seguita dall’esecuzione di Sarabande e Réjouissance, di Händel, nell’interpretazione del Quintetto di ottoni della Banda Cittadina Isidoro Capitanio. Sarà un momento proposto a porte chiuse a causa delle misure in corso, ma visibile anche sui canali social della Fondazione Brescia Musei. Dopo l’esecuzione musicale i visitatori potranno accedere gratuitamente esclusivamente su prenotazione a visite programmate in Santa Giulia, previste alle ore 18, 18.45, 19.30, 20.15, accompagnati dagli operatori museali che garantiranno il rispetto delle condizioni di sicurezza e le informazioni necessarie. Identica possibilità negli stessi orari in Pinacoteca Tosio Martinengo. Per la prenotazione sono a disposizione il CUP (martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle ore 16, telefono 030 2977833/34, santagiulia@bresciamusei.com) e il sito della Fondazione www.bresciamusei.com, sul quale è stata creata un’interfaccia utente immediata che indica giorno per giorno con un semaforo e i colori rosso-verde-giallo le slot libere per gli ingressi nei nostri musei.

A tutela della sicurezza e del distanziamento l’accesso dei visitatori sarà programmato ed organizzato per un massimo di 15 persone a visita. Stessi orari e stesse modalità d’accesso gratuito alle visite programmate sono state previste anche per venerdì 22 maggio. Da sabato 23 maggio il Museo di Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo torneranno all’usuale bigliettazione. In una prima fase gli orari saranno rivisitati, così da adeguarsi alle mutate esigenze: assenza dei gruppi e delle scolaresche che popolavano i musei in orario diurno infrasettimanale, e necessità di offrire ai bresciani e al turismo interregionale importanti occasioni di intrattenimento serale e nel fine settimana. Questi gli orari: giovedì e venerdì dalle ore 18 alle 22, partenza dell’ultima visita alle ore 20.15, e sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 21.30, partenza ultima visita alle ore 19.45. A tutela della sicurezza e del distanziamento, l’accesso dei visitatori sarà programmato ed organizzato per un massimo di 15 persone a visita. Da sabato 23 maggio l’accesso avverrà preferibilmente su prenotazione e il pubblico potrà entrare presentandosi nella fascia oraria prescelta.

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