Castello di Brescia, progetto su come diventerà

Presentato il piano previsto tra il 2018 e 2019. Un albergo di lusso, bar vintage e giochi nel piazzale locomotiva e musei armi e Risorgimento migliori.

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(red.) A una settimana di distanza dalla conclusione di “CidneOn”, il festival internazionale delle luci che ha portato al Castello di Brescia oltre 273 mila visitatori, venerdì 23 febbraio in Loggia è stato presentato al pubblico il piano di valorizzazione del maniero cittadino. A illustrarlo e commentarlo, il sindaco Emilio Del Bono, l’assessore alla Cultura Laura Castelletti e la Fondazione Brescia Musei con gli Amici del Cidneo. Si parla dalla palazzina Haynau, alla sinistra subito dopo l’ingresso principale, che sarà ristrutturata e diventerà un albergo pregiato con ristorante e quattro suite. Quella degli ufficiali, invece, diventerà un centro didattico con sale aperte alle riunioni delle associazioni che tengono le iniziative proprio in castello.

Poi una sala banchetti con tavolini che “vedono” sulla città e che saranno realizzati da chi investirà e gestirà per lo stabile. Quindi, un bar chiosco nel piazzale della Locomotiva in stile dei primi del Novecento, oltre a giochi per bambini. Spazio anche alla riqualificazione del museo delle armi e del Risorgimento. Il secondo sarà tra il Piccolo e il Grande Miglio con tanto di percorso di esposizione dedicato alla storia del castello, insieme a mostre temporanee. Spazio anche alle opere dell’artista Bruno Romeda che le aveva date in lascito alla Fondazione Brescia Musei. Saranno poste in un vero e proprio Parco delle Sculture con quelle dell’americano Robert Courtright. Confermato anche il cinema all’aperto d’estate a luglio e in agosto per “Giardini dell’Eden” con le proiezioni curate dalla sala del Nuovo Eden.

Infine, la sistemazione delle mura tra l’ingresso e la palazzina del custode, ma anche il parcheggio e al magazzino degli oleari. L’operazione totale di riqualificazione richiederà un investimento di 4 milioni di euro, di cui 2 milioni a carico di Brescia Musei e il resto dal Comune per una serie di lavori tra il 2018 e 2019. Sul fronte dei finanziamenti, si parla di una raccolta fondi per sistemare la palazzina degli ufficiali o anche il ricavato dei parcometri dei parcheggi sotto l’ingresso del castello e nelle vie vicine che potrebbero essere a pagamento. E per consentire a più persone possibili di raggiungere il maniero, si potrebbe pensare a un ascensore, insieme a un parcheggio interrato come era nelle previsioni, ma restano da valutare.

Di certo, i visitatori potranno ammirare il maniero come era un tempo tramite gli “occhiali” di Google. Niente da fare, invece, per la facoltà di Agraria dell’università per la quale si pensava a una posizione, ma gli spazi sono piccoli. A proposito di cultura e di Brescia Musei, però, si continua a parlare della vertenza che coinvolge i dipendenti dopo aver compiuto ore di lavoro straordinario, ma senza un contratto che le preveda. Per questo motivo i 24 addetti, tramite la Cgil, hanno chiesto per il 2018 un premio da 300 mila euro e dopo aver ottenuto i buoni pasto. Di questo ne parlerà la Fondazione nei successivi consigli di amministrazione, oltre a prevedere contratti dedicati nel caso di straordinari per mostre ed esposizioni.

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