Musei civici, più di 200 mila visitatori nel 2016

Obiettivo raggiunto prima del 2018, quando riaprirà la Pinacoteca Tosio Martinengo dopo i lavori ancora in corso. Numeri raddoppiati rispetto al 2013.

(red.) I musei civici di Brescia hanno superato i 200 mila visitatori già nel 2016. E’ emerso venerdì 13 gennaio durante la presentazione dei dati finali relativi all’anno passato e riferiti al museo di Santa Giulia, al parco archeologico e al museo del Castello. Obiettivo raggiunto prima del tempo, quindi, per Brescia, visto che si sperava di sfondare la quota dei 200 mila dal 2018, nel momento in cui sarebbe stata riaperta la Pinacoteca Tosio Martinengo.

Davanti ai numeri ufficiali, il sindaco Emilio Del Bono, l’assessore alla Cultura Laura Castelletti e i vertici della Fondazione Brescia Musei si sono detti soddisfatti. Precisamente sono stati 202.400 gli accessi nel 2016, il doppio rispetto ai 103.500 del 2013. E la tendenza positiva si riflette anche sugli incassi, visto che i musei civici, le mostre temporanee e il cinema Nuovo Eden hanno incassato oltre 1.070.000 euro rispetto ai 588 mila del 2013. Tutto questo, nonostante il museo del Risorgimento abbia chiuso i battenti, mentre le mostre sul Dadaismo e di Christo non hanno raggiunto livelli di visite molto alti.

Ma sono dati che nella Fondazione si aspettavano. A questo si aggiunge il fatto che, come ha sottolineato il presidente Massimo Minini, il numero dei biglietti gratuiti è rimasto costante negli anni, quindi l’aumento delle visite e degli incassi è ancora più incisivo. Tutto questo, aspettando la riapertura della Pinacoteca nel 2018. Mentre il primo cittadino e il vice sindaco hanno sottolineato la “bontà del progetto culturale”. E lo stesso Del Bono ha annunciato possibili grandi eventi in futuro.

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