Los Roques, ‘Non è l’aereo scomparso’

Dopo il ritrovamento del relitto di un velivolo su un'isola di Curacao, le famiglie dei 4 italiani scomparsi hanno smentito che possa trattarsi del mezzo dei congiunti.

(red.) Confermato dalla Guardia Costiera venezuela il ritrovamento del relitto di un piccolo aereo nella parte occidentale dell’isola di Curacao, scoperta che subito ha fatto andare il pensiero all’Islander sparito nel nulla lo scorso 4 gennaio con a bordo, insieme ai due piloti, Vittorio Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni e gli amici bresciani Elda Scalvenzi e Guido Foresti, lungo la rotta Los Roques – Caracas, la notizia è stata però smentita dalle famiglie con una nota.
“In merito alla notizia uscita questa mattina (venerdì, ndr.) e relativa al ritrovamento sulle coste di Curacao di pezzi di aereo forse appartenenti all’Islander YV2615”, scrivono i parenti dei quattro italiani scomparsi il 4 gennaio scorso, “al momento nessuna fonte ufficiale in Italia, in Venezuela e a Curacao, con le quali siamo in contatto diretto, ha confermato questa informazione. Chiediamo nuovamente la massima cautela nella diffusione di notizie non confermate da fonti ufficiali. Le Famiglie Missoni, Castiglioni, Scalvenzi e Foresti”.
Proprio sulla costa meridionale di Curacao nei giorni scorsi era stato trovato un borsone (vuoto) appartenuto a Missoni, che riportava il suo nome. Ma anche in questo caso i familiari hanno precisato che, come riporta il Secolo XIX, “lo stesso bagaglio aveva un’etichetta supplementare con il nome di Maurizia Castiglioni. Contemporaneamente, poco distante, è stata rinvenuta una borsa più piccola, sempre di Vittorio Missoni, che all’origine era contenuta nel borsone più grande. Ambedue le sacche erano vuote e molto rovinate all’interno, e con le numerose cerniere completamente aperte. Il caso non è chiuso: questo ritrovamento e quello del 4 febbraio scorso a Curacao sono attualmente al vaglio della magistratura italiana e di quella venezuelana che continuano ad indagare sulla sparizione dell’Islander e dei suoi passeggeri”.

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