Teatro Grande, presenze a +30%

La gestione della Fondazione ha portato a un incremento di pubblico rispetto agli anni precedenti. "Trasformeremo il teatro da luogo privato a luogo pubblico".

Più informazioni su

(red.) Soddisfazione per il primo anno della Fondazione Teatro Grande di Brescia, che gestisce il massimo cittadino. Come spiega una nota stampa, infatti, la risposta del pubblico ha raggiunto degli ottimi risultati, soprattutto se si considera il periodo di crisi che il settore del teatro sta attraversando.
Osservando i dati raccolti in questi mesi, il trend delle presenze per gli spettacoli è più che raddoppiato rispetto al 2010: dal mese di marzo, periodo in cui è partita l’attività della Fondazione, hanno varcato le porte del Grande circa 20mila spettatori. È da segnalare inoltre la forte presenza del pubblico under 30 che su diversi spettacoli ha rappresentato circa il 30% della totalità del pubblico in sala.
Anche per gli abbonamenti della lirica la crescita rispetto al triennio precedente è sicuramente interessante, soprattutto se si considerano il numero di abbonati under 30 acquisiti solo nell’ultimo anno. Nonostante l’inserimento di abbonamenti e biglietti ridotti, sottolinea il comunicato, si evidenzia un incremento anche in termini economici. Il dato sorprendente rilevato in questi ultimi mesi è quello delle presenze durante le giornate di apertura del “Caffè del Teatro Grande – Berlucchi”, che hanno raggiunto picchi di oltre duemila persone in un solo giorno: in venti giornate di apertura del Caffè (solo nei fine settimana) sono state raggiunte più di 13mila presenze.
“Il cambiamento fondamentale che la Fondazione del Teatro Grande sta cercando di attuare è il passaggio da Teatro Grande come luogo privato a luogo pubblico, da luogo di fruizione a luogo di condivisione in cui il pubblico gioca da protagonista un ruolo di soggetto consapevole che condivide e partecipa: da consumatore occasionale a partecipante. È questo l’asse strategico attorno cui ruotano le politiche di avvicinamento alla cultura che la Fondazione vuole sviluppare, politiche che intendono avvicinare nuovo pubblico, creare una community, accrescere un senso identitario e di appartenenza, politiche di ampio respiro e lunga durata, non occasionali, che lavorino sul rapporto di fiducia tra il Teatro Grande e il suo (nuovo) pubblico”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.