Chiari, microeditoria protagonista

A Chiari la rassegna. Attesi 42 piccoli editori. E' in programma dall’11 al 13 novembre. Anche book-trailer realizzate dagli studenti del Calini.

(p.f.) Parva sed non minor. Così Paolo Festa, presidente dell’Associazione Cultura “L’Impronta”, definisce i protagonisti della Rassegna della Microeditoria, manifestazione che da nove anni porta alla ribalta i piccoli editori. Quest’anno sono 115 gli editori indipendenti che dall’11 al 13 novembre arriveranno a Chiari (Brescia), a Villa Mazzotti, sede storica della manifestazione. “Un evento importante anche per il territorio”, ha sottolineato Gabriele Zotti, assessore alle Biblioteche e alla Pubblica istruzione di Chiari, “perché la fiera attira l’attenzione di migliaia di lettori-turisti che arrivano nella nostra provincia”. Con una media di 9mila visitatori all’anno, la rassegna clarense è ormai entrata di diritto tra le più importanti fiere italiane per l’editoria indipendente insieme a quelle di Pisa e Roma, ed è attualmente la più grande manifestazione in Lombardia.
“I piccoli editori”, ha spiegato Festa, “sono piccoli solo per il numero di libri pubblicati, ma non hanno nulla da invidiare ai grandi nomi per qualità. Anzi, spesso superano i grandi per la capacità di intuire le nuove tendenze”. Nell’anno del 150esimo, il filo conduttore della rassegna non poteva non essere legato alla storia italiana. Il tema di quest’anno è infatti la Costituzione. In particolare, si analizzerà l’articolo 1 e lo stato del lavoro in Italia negli incontri con ospiti come Dacia Maraini, Gherardo Colombo, Paolo Zucconi, Roberto Ferrari, Vincenzo Venuto, Stefano Boeri. Ma il calendario della rassegna è molto ampio e tra gli 80 eventi in programma largo spazio sarà dedicato anche a Brescia.
Domenica 13, alle 16,30 si renderà omaggio a Mino Martinazzoli, in un incontro con Cesare Trebeschi, la giornalista Annachiara Valle e Gianluca Delbarba, presidente di Cogeme spa. “Un omaggio dovuto”, ha commentato Giovanni Frassi, presidente della Fondazione Cogeme Onlus, “come dovuta è la partecipazione di una società come la nostra a un evento che promuove cultura”. Una sezione della manifestazione sarà dedicata ai 12 editori bresciani presenti. Ci sarà spazio anche per i più piccoli: da sabato 12, alle 9,30 è in programma un laboratorio di educazione musicale, mentre domenica alle 15,30 sarà organizzata una caccia al tesoro tra editori, libri e misteri.
Una pagina della manifestazione sarà inoltre riservata ai vincitori del Premio di Qualità 2011. “Un premio istituito quasi per gioco lo scorso anno”, ha dichiarato Ebe Radici, presidente sistema bibliotecario Sud Ovest bresciano, “e che invece sta diventando un appuntamento importante per gli editori”. A giudicare le migliori proposte di narrativa, saggistica, poesie e letteratura per ragazzi ci hanno pensato i lettori di 19 biblioteche bresciane, che hanno dovuto scegliere tra 96 titoli proposti da 42 editori. La premiazione dei vincitori sarà venerdì alle 18,30. “I temi e i contenuti proposti dai piccoli editori”, ha aggiunto Daniela Mena, direttore artistico della rassegna, “sono una chiave di lettura della nostra società. Emerge ad esempio che il pubblico è molto interessato all’economia a misura d’uomo, alle questioni di genere, all’arte e al benessere”.
E proprio in tema di tendenze, non poteva mancare uno sguardo alle nuove tecnologie. Non solo perché quest’anno la Microeditoria diventa 2.0, con aggiornamenti costanti su facebook e twitter. Ma anche perché agli e-book sarà dedicato un incontro, il 13 alle 17,30, con Dianora Bordi, presidente della Federazione NetPoleis. Alle 10, sempre domenica 13, sarà inoltre presentato “Media Library”, progetto della biblioteca digitale bresciana.
“Un progetto per realizzare biblioteche digitali”, ha concluso Fabio Bazoli, direttore sistema bibliotecario bresciano, “con contenuti fruibili gratuitamente attraverso computer e tablet”. Sempre in tema di multimedialità, novità di quest’anno sono le proiezioni di book-trailer realizzate dagli studenti del Calini. “Le nuove tecnologie rimettono in gioco problemi che sembravano ormai risolti, come il copyright o il rapporto con l’autore. Sono una nuova sfida, o forse una grande opportunità, per il futuro della microeditoria”. L’ingresso alla fiera è gratuito; il programma è disponibile all’indirizzo www.microeditoria.it.

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