Quantcast

Odeon, stagione al via dal 4 novembre

Dieci Spettacoli interessanti per la stagione di prosa del teatro di Lumezzane. Grande attesa per Oblivion, Lella Costa, Angela Finocchiaro e Marco Paolini.

Al via la stagione di prosa del teatro Odeon di Lumezzane

(red.) Oblivion, Lella Costa, Sara Poli, Angela Finocchiaro, Marco Baliani, Emma Dante, Marco Paolini, il teatro dell’Elfo di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, Damiano Michieletto per il teatro Stabile del Veneto e una superlativa Monica Guerritore nelle vesti di Oriana Fallaci: sono loro i protagonisti della stagione di prosa del teatro Odeon di Lumezzane, in provincia di Brescia.  Sono in tutto dieci spettacoli a cui vanno ad aggiungersi le tre speciali serate-concerto di “Odeon Classic”, il composito calendario di tradizioni popolari “Vers e Ùs” e  l’apprezzata rassegna filmica  “Schegge di cinema” a cura di Enrico Danesi.
Si parte il 4 novembre, spiega una nota stampa, con i cinque irresistibili attoricantanti-ballerini che insieme rispondono al nome  di Oblivion. Sull’onda di una popolarità dilagata nei teatri e in tv da youtube (due milioni di contatti per “I promessi sposi in 10 minuti”, loro cavallo di battaglia) tornano con il nuovo “Show 2.0: il sussidiario” (biglietti in prevendita dal 25 ottobre) in cui rivista e cabaret, mimo e parodia, prosa e musica trovano tanti e tali punti di contatto da accendere una serata di scintillante divertimento. Lella Costa pure, nello stile elegante e affabulatorio che le è proprio, segue con “Arie” (22 novembre)  il filo rosso della musica,  di molti suoi spettacoli colonna sonora ma anche voce in sottotraccia, gioco di ritmi capace di sfumare le differenze tra copione  e spartito. Sara Poli richiama l’attenzione sulla condizione femminile con una storia di violenza non esente da tocchi di humor, dalle pagine di cruda ed essenziale bellezza de “La chiave dell’ascensore” (29 novembre) di Agota Kristof.
Angela Finocchiaro, che inanella successi in teatro e al cinema, si mette alla prova su un nuovo testo scritto per lei da Walter Fontana, e con levità ed ironia racconta in “Open day” (1 dicembre), insieme a Michele di Mauro, i problemi dei genitori con figli adolescenti.  Emma Dante porta due atti dalla “Trilogia degli occhiali”: “Il castello della Zisa” e “Ballarini” (16 gennaio). Un’occasione unica per continuare a seguire, dopo “Vita mia” e “Il festino” presentati all’Odeon nelle scorse stagioni,  il percorso di una regista unica e geniale. Tornano Marco Paolini e Marco Baliani, tra i capofila di quel teatro che tra narrazione e impegno civile sa parlare a un pubblico sempre più vasto e trasversale. Con “Terra promessa” (14 dicembre) Baliani illumina zone oscure della nostra storia attraverso le “vicende di briganti e migranti”, mentre Paolini in “Itis Galileo” (20 gennaio) dedica la sua indagine appassionata al padre della scienza moderna, grande divulgatore ma soprattutto mente sempre aperta al dubbio.
Il teatro dell’Elfo e lo Stabile del Veneto puntano sui classici. Elio de Capitani e Ferdinando Bruni firmano uno shakespeariano “Racconto d’inverno” (1 marzo) frizzante e fiabesco. Il giovane talento Damiano Michieletto dirige una compagnia di attori altrettanto giovani in una versione inedita, e molto movimentata, de “Il ventaglio” (20 marzo) di Goldoni. La prosa si completa magnificamente con la presenza di Monica Guerritore. La sua interpretazione di Oriana Fallaci in “Mi chiedete di parlare…” (18 aprile), tanto acclamata al debutto nel festival di Spoleto, è sicuramente tra gli appuntamenti più attesi sulla scena italiana.
La musica è invece protagonista assoluta di “Odeon Classic”, rassegna in tre appuntamenti varata lo scorso anno per volontà dell’assessore alla cultura Lucio Facchinetti e con il coinvolgimento di Rotary Club Valtrompia, allo scopo di dare adeguato risalto alla ricca e radicata tradizione musicale del territorio.
“Viva Verdi! La colonna sonora del Risorgimento” (6 dicembre), in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, è un affascinante viaggio nell’Ottocento e nell’opera verdiana proposto dal critico musicale Fabio Larovere con il Coro Lirico Bresciano diretto da Edmondo Savio. “Omaggio a Mozart” (27 aprile) è la scelta dell’Associazione All’Unisono con la direzione artistica di Paolo Ghisla, che ha in serbo una serata memorabile con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e la partecipazione straordinaria di Marco Zoni e Luisa Prandina, rispettivamente primo flauto e prima arpa del teatro alla Scala.
A Giacinto Prandelli è dedicato l’evento “Butterfly” che il 14 giugno chiuderà degnamente il cartellone Odeon 2011-2012. Dopo il bel successo di “O dolce incanto”  della scorsa stagione, è ancora la brillante musicologa Roberta Pedrotti a curare, nel secondo anniversario della scomparsa del grande tenore, il tributo che Lumezzane rende alla memoria del suo figlio più celebre. La spiccata presenza musicale è solo uno dei tratti distintivi di questa stagione, che offre una varietà di linguaggi, di scritture, di generi che spaziano dalla commedia al dramma, dalla rievocazione al racconto, dagli accenti lirici alla comicità, spesso garbata, talvolta un po’ folle (è il caso degli Oblivion), mai volgare. In una scelta ponderata che come sempre miscela tradizione e innovazione,  impegno e divertimento,  le opere di grandi autori del passato – magari meno scontate come “Il ventaglio” e “il Racconto d’inverno” – si alternano a prove di drammaturgia contemporanea.
Solisti acclamati e compagnie affiatate, registi affermati e giovani emergenti poco conosciuti ma già apprezzati dagli addetti ai lavori, interpreti sensibili capaci di leggere gli aspetti straordinari dell’ordinaria quotidianità (Emma Dante in particolare, Angela Finocchiaro, Sara Poli), presenze carismatiche che nel rito teatrale condividono con il pubblico una vocazione  civile, maestri di narrazione che riportano in luce figure di uomini e di donne che a diverso titolo e in diverse epoche hanno cambiato la storia: riuniti insieme i loro spettacoli si offrono allo sguardo dello spettatore in un  caleidoscopio di molteplici letture e combinazioni.
Per maggiori informazioni su abbonamenti e serate, si può visitare il sito internet del teatro.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.