Castiglione delle Stivere, una scuola vieta zucchero e fritti all’interno dei distributori automatici

La direzione ha intrapreso una serrata contrattazione con l'impresa fornitrice dei prodotti presenti all'interno delle vending machine e ha ottenuto un cambiamento radicale di quanto viene proposto, mantenendo i prezzi invariati.

Castiglione delle Stivere (Mn). Da una settimana, presso il Centro di Formazione Professione Fondazione Casa del Giovane don Mario Bottoglia di Castiglione, è stata attuata una scelta stringente rispetto all’offerta di alimenti e bevande che venivano proposti nei distributori automatici presenti all’interno del perimetro scolastico.
La direzione ha infatti intrapreso una serrata interlocuzione con l’impresa fornitrice dei prodotti presenti all’interno delle vending machine scolastiche è ha ottenuto un cambiamento radicale di quanto viene proposto, mantenendo i prezzi invariati e assolutamente alla portata di studente.
Nel concreto sono state eliminate tutte le bevande gassate e zuccherate, energy drink o comunque bevande ad alto contenuto di zuccheri semplici. Ora è presente solo acqua naturale e frizzante e succhi di frutta naturali in vari gusti e formati senza aggiunta di zuccheri.
Per quanto riguarda gli alimenti solidi sono state eliminate completamente le patatine e tutti i prodotti fritti. Eliminati anche i prodotti ultra processati come merendine, brioches industriali, snack calorici al cioccolato o altri prodotti industriali delle grandi marche.
Sono stati sostituiti con prodotti cotti al forno e quindi con meno calorie e grassi saturi, frutta secca o frutta disidratata, chips di riso o gallette al cioccolato fondente, prodotti da forno senza additivi o conservanti, Grana Padano con grissini, biscotti integrali o con cereali, barretta alla frutta o con cereali o schiacciatine con olio di oliva.
Il progetto è stato spiegato a tutte le classi della scuola dai Docenti di Teoria Professionale Nutrizionale e Scienze prof. Frusca Marco e prof. Pinelli Stefano che hanno affiancato la Direzione nei colloqui con l’impresa fornitrice dei prodotti.
Una delle prime scuole a compiere questa rivoluzione totale rispetto ai prodotti venduti nelle sedi scolastiche e che ci trova pienamente soddisfatti.
“Ci è sembrato corretto e doveroso insistere per poter fornire ai nostri alunni adolescenti un’offerta di alimenti e bevande che potesse essere in linea con gli insegnamenti che ogni giorno i nostri Docenti promuovono nelle classi. I corretti stili di vita che certamente hanno come punto cardine un’alimentazione sana, esercizio fisico e rigore mentale sono la base per crescere come adulti più sani. Il riscontro dei ragazzi è stato positivo e hanno compreso la finalità della scelta. I consumi di prodotti non sono calati e come istituzione educante abbiamo cercato di contribuire al benessere dei nostri alunni”, ha commentato la direzione.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.