Brescia, stretta sui clandestini: 27 espulsi, 54 allontanati

Controlli della questura e delle altre forze dell’ordine in città e provincia. Revocati o negati anche 309 permessi di soggiorno: nel mirino soggetti con precedenti.

Brescia. Ventisette espulsioni, 54 ordini di allontanamento e 309 permessi di soggiorno revocati o negati. È il bilancio dell’attività condotta nelle ultime settimane dalla questura di Brescia, insieme alle altre forze dell’ordine, nell’ambito dei controlli sul territorio e delle verifiche sulla regolarità della permanenza in Italia.
Gli interventi hanno riguardato Brescia e diversi comuni della provincia. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali hanno individuato cittadini stranieri irregolari, in diversi casi con precedenti penali o di polizia. Per 27 di loro sono state avviate le procedure di espulsione: alcuni sono stati accompagnati direttamente alla frontiera aerea, mentre altri sono stati trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri in attesa dell’esecuzione.
Tra i casi segnalati dalla questura c’è quello di un 20enne egiziano rintracciato dai carabinieri a Pralboino e destinatario di numerosi precedenti, tra cui rapina aggravata, furto, lesioni e porto illegale di armi. Per lui è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano Corelli, in vista del rimpatrio in Egitto.
Sempre a Brescia è stato fermato un 38enne albanese appena scarcerato dopo aver scontato una pena per minacce, atti persecutori, evasione e danneggiamento. Anche nei suoi confronti è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano.
Particolarmente pesante il quadro contestato a un 64enne indiano rintracciato dalla Polfer alla stazione di Brescia. L’uomo, irregolare, risultava gravato da numerose condanne e precedenti, tra cui traffico di stupefacenti, evasione, ricettazione e sequestro di persona a scopo di estorsione. È stato trasferito al Cpr di Milano in attesa del rimpatrio.

Polizia Ferroviaria Brescia Polfer

Un 33enne marocchino è stato arrestato dai carabinieri della Radiomobile di Desenzano del Garda per un tentato furto aggravato. A suo carico risultavano ulteriori precedenti, tra cui furto in abitazione, rapina impropria, lesioni e violenza sessuale aggravata. Dopo essere stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, è stato trasferito al Cpr di Torino.
Un altro fermo riguarda un 32enne marocchino rintracciato in città e già condannato, secondo quanto riferito dalla Questura, per violenza sessuale, rapina aggravata, furto aggravato e porto illegale di armi, oltre ad avere numerose altre segnalazioni per reati diversi. Per lui è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano.

polizia  auto-nuova

Tra le procedure eseguite direttamente alla frontiera ci sono invece quelle riguardanti un 42enne indiano detenuto a Verziano per tentato omicidio ai danni dell’ex moglie, con ulteriori precedenti, e un 41enne indiano irregolare. Entrambi sono stati accompagnati all’aeroporto di Malpensa e imbarcati su voli diretti in India. Un 20enne kosovaro è stato invece accompagnato a Malpensa e rimpatriato in Kosovo, mentre un 33enne albanese è stato imbarcato a Orio al Serio con destinazione Albania.
Particolare anche la posizione di un 55enne tunisino, titolare di protezione internazionale, individuato dalla Digos e dalla sezione Antiterrorismo. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo era considerato un reclutatore e facilitatore di giovani interessati a raggiungere la Siria per unirsi ai combattenti. Nei suoi confronti è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano in vista dell’espulsione.
Sul fronte degli allontanamenti, altri 54 cittadini stranieri risultati irregolari ma incensurati hanno ricevuto un ordine di lasciare il territorio nazionale. È stato concesso loro un termine di sette giorni per allontanarsi volontariamente; in caso di mancata ottemperanza, potranno essere avviate le procedure previste per l’espulsione coattiva.

Brescia, controlli Polizia di Stato

Parallelamente, l’ufficio immigrazione di via Botticelli ha proseguito l’attività di verifica sui permessi di soggiorno, avviata nel giugno scorso. I controlli hanno portato a individuare 309 titoli già rilasciati, oppure in fase di rilascio o rinnovo, riferiti a persone che, secondo gli accertamenti effettuati, non risultavano più in possesso dei requisiti per permanere regolarmente in Italia. Per questi casi sono stati adottati provvedimenti di revoca o di diniego.
«L’attività», spiega una nota della questura, «si inserisce nel quadro dei controlli di prevenzione e contrasto alla criminalità e delle verifiche sulla regolarità della presenza sul territorio. Le singole posizioni sono state trattate attraverso i provvedimenti amministrativi previsti dalla normativa sull’immigrazione».

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