Ex-Selca, primo camion con rifiuti speciali partito per la Germania

Prende così il via la rimozione e il percorso verso la soluzione definitiva del più importante intervento di risanamento ambientale della Val Camonica.

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Berzo Demo. Dopo anni di attesa, i rifiuti provenienti dall’ex sito industriale di Forno Allione hanno iniziato a lasciare il sito diretti al deposito sotterraneo di un’ex miniera di sale nel Land dell’Assia, dove saranno sottoposti alle operazioni necessarie per la messa in sicurezza definitiva.
Prende così il via la rimozione e il percorso verso la soluzione definitiva del più importante intervento di risanamento ambientale della Val Camonica.
L’area è stata caratterizzata per decenni dal succedersi di diverse aziende che operavano nella produzione di elettrodi di grafite impiegati nei forni elettrici delle acciaierie. Lo stabilimento ‘ex Selca’ era dedicato, a partire dalla fine degli anni ’90, all’esercizio di un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi fino al fallimento dell’azienda.
Da allora il sito è in disuso e, allo stato attuale, evidenzia una situazione di elevata criticità ambientale per la presenza di circa 37.000 mc di rifiuti pericolosi, costituiti in larga parte da scorie contenenti fluoruri e cianuri.
“La situazione dell’ex Selca”, ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione che ha assistito alla partenza dei primi camion, “appariva come un nodo burocratico e giuridico complicato da sciogliere. Come Regione non ci siamo limitati a prendere atto delle difficoltà: ci siamo assunti la piena responsabilità della salute di questo territorio, mettendo in campo le necessarie competenze tecniche e, soprattutto, mobilitando risorse straordinarie per 16,9 milioni di euro”.
“La vera svolta”, ha precisato Maione, “è stata politica: abbiamo dato una guida chiara, unendo, anche grazie alla Prefettura, intorno allo stesso tavolo, la Curatela, la Provincia, Arpa, Ats e il Comune. Abbiamo convinto tutti i soggetti a remare nella medesima direzione, superando i veti e le incertezze del passato. Senza questa visione d’insieme e la forza d’urto economica della Regione, una comunità come Berzo Demo non avrebbe mai avuto le gambe per affrontare una sfida di questa portata”.
Il piano di risanamento del sito, caratterizzato dalla presenza di ingenti quantitativi di residui speciali abbandonati e dal conseguente rischio di dilavamento monitorato da Arpa, ha visto Regione Lombardia in un ruolo decisivo per garantire la salute pubblica e il monitoraggio. Nel sito sono attualmente presenti circa 37.000 metri cubi di rifiuti che mettono a rischio la sicurezza della falda e delle acque superficiali a causa del degrado delle coperture.
Il pacchetto complessivo di risorse messe a disposizione da Regione comprende:
° 10 milioni di euro stanziati con dgr n. 6076 del 27/04/2026 e da Regione Lombardia su proposta dell’assessore Maione tramite il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC 2021-2027) nell’ambito dell’accordo con lo Stato;
° 2 milioni di euro stanziati il 17 novembre 2025 tramite il programma annuale regionale per la rimozione dei rifiuti (ai sensi dell’art. 17 bis della l.r. 26/2003);
° 1 milione di euro derivante dai canoni idrici regionali liquidati nel 2024 con dgr n.1812 del 2023;
° 3,9 milioni dal Fondo Comuni Confinanti con dgr 6542 del 20/07/2026.
Queste risorse si affiancano a quelle messe in campo dal primo lotto d’intervento avviato in parallelo dalla Curatela Fallimentare (pari a 2,1 milioni di euro per la rimozione del primo 10% dei volumi), sbloccato grazie alle autorizzazioni regionali per le spedizioni transfrontaliere.
Attualmente, attraverso i carichi di prova risultano già spediti diversi big bags per circa 1800 tonnellate. In questa prima fase, i rifiuti del ‘Cumulo 13’ vengono asportati in sicurezza, confezionati in ‘big bags’ (contenitori a forma di sacco, utilizzati per lo stoccaggio e la movimentazione di particolari tipologie di rifiuti), caricati sui mezzi e spediti nella miniera sotterranea tedesca.

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