Omicidio Carol Maltesi, confermato l’ergastolo per Fontana e riconosciuta la premeditazione

La Corte d'Assise, dopo l'ultimo rinvio da parte della Suprema Corte dello scorso febbraio, ha confermato la condanna per omicidio aggravato.

Milano. Si è pronunciata la Corte d’Assise di Milano nel processo di secondo grado ‘ter’, per l’omicidio di Carol Maltesi, uccisa l’11 gennaio 2022 dall’ex compagno Davide Fontana, che lo ha riconosciuto colpevole di omicidio premeditato, confermando l’ergastolo.
La 26enne è stata uccisa nella propria casa a Rescaldina, per poi venire fatta a pezzi ed essere conservata nel freezer dell’abitazione di Fontana per un paio di mesi, poi i resti furono messi in quattro sacchi della spazzatura e gettati da un dirupo a Paline di Borno, in Valcamonica.
I sacchi vennero recuperati due mesi dopo da un residente che era convinto si trattasse di rifiuti.
La Corte d’Assise, dopo l’ultimo rinvio da parte della Suprema Corte dello scorso febbraio, ha confermato la condanna all’ergastolo per omicidio aggravato dalla premeditazione, dopo due sentenze di Cassazione che avevano annullato con rinvio la condanna proprio sul punto dell’aggravante. 

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