Fondazione della Comunità Bresciana presenta il proprio VI bilancio sociale
Parola chiave del 2025 è “incontro”. Il confronto ha permesso di mettere in moto processi virtuosi per la crescere della comunità, ponendo le basi per una filantropia generativa.
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Brescia. Il sesto Bilancio di sostenibilità, relativo al 2025, cade nell’anno del 25esimo di Fondazione della Comunità Bresciana e offre uno spaccato sulla vita dell’ente ma, in generale, sulla filantropia bresciana.
Da soggetto unicamente erogatore, la fondazione di via Malta muta pelle, diventando un soggetto promotore di un pensiero filantropico che si fa azione consapevole, organizzata e generatrice.
I 6.774.613 € erogati sul territorio lo scorso anno sono una preziosa fonte di sostentamento per il Terzo Settore, ma la funzione di Fcb oggi va ben oltre: il 2025 ha consolidato il ruolo di facilitatrice che la fondazione sta assumendo nei confronti di una platea plurale, fatta non solo di associazioni, ma anche di aziende e soggetti pubblici/istituzionali.
“Dalle pagine di questo bilancio traspare una consapevolezza, quella del valore strategico della nostra fondazione nel campo della filantropia”, spiega il presidente Mario Mistretta, “Fcb si è fatta interprete dell’evoluzione di un nuovo pensiero filantropico che si esprime in primo luogo attraverso un nuovo approccio metodologico, la “coprogettazione”, che ha fatto cambiare la fondazione da strumento erogativo a tassello compartecipe nei processi progettuali».
Il 2025 è stato un anno caratterizzato da una forte attività collaborativa tra Fcb e il Terzo Settore, non solo incentivando l’interazione tra le organizzazioni facendole lavorare insieme su progetti comuni per ottenere un finanziamento (fare rete tra enti è un fattore premiante per l’ottenimento di un bando), ma diventando un soggetto attivo di progetti condivisi, co-progettando dal basso.
Un esempio di questo modus operandi, nel 2025, è stata la “Call to Action”, un modello innovativo di filantropia culturale caratterizzato dall’ascolto attivo, che ha messo allo stesso tavolo 94 organizzazioni locali sulle 121 che inizialmente avevano manifestato interesse a partecipare, con l’obiettivo di sviluppare progetti di valore per il territorio bresciano usufruendo dei 500.000 euro distribuiti su 5 gruppi territoriali – Brescia 1, Brescia 2, Bassa Bresciana e Franciacorta, Valle Camonica e Valle Trompia, e Valle Sabbia e Garda.
Altro esempio di co-progettazione del 2025 è “Centro di Gravità”, progetto corale contro la povertà educativa, che ha visto camminare assieme tutti coloro che volevano far parte di una comunità educante attraverso l’accompagnamento dei giovani.
Altro importante elemento che ha caratterizzato il 2025 è l’intensificazione del rapporto con Fondazione Cariplo, insieme, lo scorso anno, le due fondazioni hanno proseguito le azioni in contrasto alla povertà lavorativa con lo strumento erogativo di Linea 3.
Sempre con Cariplo si ricorda anche il bando Porte Aperte, di cui la provincia di Brescia, grazie all’intermediazione di Fcb, ha beneficiato largamente.








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