Furgone rubato a Brescia con 1.500 chili di rame: ladri in fuga
Un carabiniere cremonese fuori servizio ha notato movimenti sospetti e ha seguito i mezzi. I malviventi hanno abbandonato il furgone e si sono dileguati nelle campagne.
Più informazioni su

Brescia. Un furgone rubato poche ore prima nel Bresciano, carico di circa una tonnellata e mezza di cavi di rame, e un inseguimento terminato con la fuga a piedi dei sospetti. È quanto accaduto nel Piacentino, dove l’intuito di un carabiniere del nucleo investigativo di Cremona, libero dal servizio, ha permesso di recuperare il mezzo e la refurtiva.
Il militare stava percorrendo la strada provinciale 10R, nel territorio di Monticelli d’Ongina, tra Castelvetro Piacentino e Caorso, quando ha notato un’auto con quattro persone a bordo. La scena è apparsa sospetta soprattutto quando due uomini, entrambi con cappellino e guanti da lavoro, sono scesi dalla vettura per salire su un furgone bianco.
Il carabiniere ha quindi deciso di seguirli a distanza, segnalando contemporaneamente quanto stava accadendo alla centrale operativa di Fiorenzuola d’Arda.
Quando i sospetti si sono accorti di essere pedinati, hanno accelerato verso la zona di Isola Serafini e poco dopo hanno abbandonato il furgone in via Edison, per poi fuggire a piedi tra le campagne e lungo gli argini.
L’arrivo di una pattuglia dei carabinieri di Monticelli d’Ongina ha dato il via alle ricerche nella zona, che però non hanno permesso di rintracciare i fuggitivi.
Gli accertamenti sul mezzo hanno permesso di scoprire che il furgone era stato rubato proprio quella mattina.
A denunciare il furto, appena due ore prima, era stato il proprietario, un 54enne bresciano, alla stazione dei carabinieri di Ospitaletto.
Nel vano di carico i militari hanno trovato circa 1.500 chili di cavi di rame, la cui provenienza è ancora da chiarire. All’interno del furgone erano presenti anche diversi attrezzi da scasso, otto chiavi di autoveicoli, alcuni telecomandi e altro materiale considerato utile alle indagini.
Il mezzo, che presentava danni al dispositivo di avviamento, è stato restituito al proprietario. Il rame, gli attrezzi e gli altri oggetti recuperati sono invece finiti sotto sequestro.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda proseguono per identificare i responsabili e ricostruire sia la provenienza dei cavi sia l’eventuale coinvolgimento della banda in altri furti.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.