Provaglio rimane senza primaria, studenti trasferiti per far spazio alle nuove scuole medie
La decisione è dovuta a un piano pluriennale di rinnovamento delle strutture, nei prossimi anni il vecchio plesso verrà demolito. Nuovi spazi per biblioteca e mensa, ma i genitori non sono contenti della scelta.
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Provaglio d’Iseo. Per decisione dell’amministrazione comunale, dal 14 settembre la scuola elementare di Provaglio d’Iseo non sarà più in funzione, per la prima volta nella storia del comune.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, 130 alunni delle primarie saranno accorpati nella frazione di Provezze, nel plesso scolastico che già ospitava l’asilo e le elementari del borgo, nonostante le proteste dei genitori, che si sono mossi collettivamente per raccogliere oltre 700 firme per bloccare il trasferimento.
La decisione è dovuta a un piano pluriennale di rinnovamento delle strutture scolastiche, poiché nei prossimi anni il vecchio plesso scolastico verrà demolito, per far spazio a una nuova struttura, che andrà accogliere la futura scuola media, con spazi dedicati alla nuova biblioteca e alla mensa. Verrano svolti lavori strutturali e antisismici, anche nell’edificio che ospita la vecchia scuola media.
“I lavori di adeguamento del Campus di Provezze”, assicura Elisa Garosio, assessora ai lavori pubblici, “sono stati fatti in modo da accogliere al meglio gli alunni. Inoltre confermo che, il trasporto sarà gratuito, che è stata rivista la mobilità della frazione e che partirà un Pedibus per chi invece risiede a Provezze. È poi stato attuato un adeguato piano viario”.
Non contenti i genitori, che hanno provato a convincere il comune a non spostare la scuola, attraverso un comitato costruito ad hoc: “Vogliamo segnalare alcune criticità. La porzione di giardino dedicata alle classi prime e seconde non è al momento utilizzabile, e non lo sarà probabilmente per l’intero anno scolastico. Sul trasporto scolastico, per la primaria sono previsti due pullman da 60 posti senza volontari o accompagnatori a bordo. Ci chiediamo: come verrà gestita un’emergenza sanitaria a bordo, un malore, un bambino che vomita? Chi controllerà le deleghe per il ritiro alle fermate? Le fermate stesse sono state decise senza concordarle con le famiglie”.








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