Welfare e cure di prossimità, nella Bassa Occidentale nasce il Forum Salute
Presentata a Dello la nuova rete di partecipazione per il territorio. Tra le priorità il potenziamento dei servizi nelle Case di Comunità, l'aumento dei posti letto nelle RSA della zona e il rafforzamento dei medici di medicina generale e dei pediatri.
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Dello. È stato presentato ufficialmente nella mattinata di sabato 12 settembre, durante una conferenza stampa svoltasi a Dello, il neonato “Forum Salute BBO – Le Persone al Centro”. Si tratta di una rete di partecipazione volontaria e aperta, concepita per stimolare il confronto e avanzare proposte concrete sulle politiche sociali, sanitarie e sociosanitarie all’interno del territorio della Bassa Bresciana Occidentale. L’iniziativa nasce dalla necessità condivisa di non lasciare sole le famiglie di fronte alla gestione della non autosufficienza, della disabilità e delle patologie croniche, contrastando il fenomeno della rinuncia alle cure dovuto ai costi dell’assistenza privata.
L’analisi demografica ed economica
I promotori del progetto hanno illustrato un quadro epidemiologico ed economico particolarmente complesso per l’Ambito territoriale, che conta circa 57.000 residenti. Di questi, oltre 12.400 hanno superato i 65 anni e più di 22.000 convivono con almeno una patologia cronica. Sul fronte delle strutture residenziali, il territorio dispone attualmente di 234 posti contrattualizzati nelle RSA, una dotazione inferiore di circa quaranta unità rispetto alla media dei parametri della Regione Lombardia.
A fronte di crescenti bisogni di assistenza, i dati fiscali relativi ai redditi 2024 rivelano una forte fragilità economica: i lavoratori dipendenti e i pensionati rappresentano il 92,5% dei contribuenti locali, con redditi medi annui rispettivamente di 24.700 e 20.300 euro. Oltre il 60% dei cittadini dichiara meno di 26.000 euro all’anno, rendendo insostenibile il ricorso alla sanità a pagamento.
Il ruolo dei Comuni e la medicina del territorio
Nel 2023 i residenti della Bassa Bresciana Occidentale hanno registrato quasi 15.000 accessi ai pronto soccorso per codici bianchi e verdi, l’82% dei quali in strutture esterne all’Asst Franciacorta. I Comuni, individuati come il primo presidio sociale delle comunità e già gravati dai costi per l’assistenza domiciliare e le rette di ricovero, dovranno agire come protagonisti della programmazione territoriale in sinergia con l’Ambito 8, Ats Brescia e Asst Franciacorta.
Dal punto di vista strutturale, l’organizzazione rileva una disparità rispetto ai distretti di Chiari e Iseo, provvisti di presidi ospedalieri per acuti. Nel distretto BBO, le nuove Case di Comunità si affiancano invece all’ospedale di Orzinuovi, progressivamente ridimensionato. La rete propone quindi di riorientare i fondi previsti dagli investimenti regionali 2025-2031, storicamente destinati ai soli edifici, verso il potenziamento dei servizi e l’assunzione di personale per la medicina territoriale.
Le cinque priorità operative
Il Forum ha fissato cinque obiettivi concreti per riorganizzare il sistema assistenziale locale. In primo luogo, viene richiesto il passaggio dagli edifici ai servizi, rendendo pienamente operative le Case di Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT), valorizzando il patrimonio esistente a Orzinuovi.
La seconda linea d’azione punta al rafforzamento dei medici di medicina generale e dei pediatri. Seguono la creazione di un’infrastruttura digitale per la telemedicina con un’infrastruttura territoriale che colleghi Distretto, medici, specialisti, strutture socio sanitarie, assistenza domiciliare e cittadini.
Serve inoltre la piena integrazione tra la rete sociale e quella sanitaria: Comuni, Ambito 8, Ats Brescia, Asst Franciacorta, Fondazione BBO, Terzo Settore e rete sociosanitaria devono programmare sempre più insieme. L’ultimo punto riguarda la gestione della non autosufficienza negli anziani, attraverso l’incremento progressivo dei posti contrattualizzati presso le strutture di Orzivecchi e Barbariga, l’ampliamento della RSA “Villa G. Padovani” di Quinzano d’Oglio e lo sviluppo di un Centro Diurno Integrato (CDI) dedicato ai malati di Alzheimer a Orzinuovi.








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