Tema sicurezza a Brescia. Castelletti: “Quali sono i dati reali?”
Il commento della prima cittadina alla fine di una conferenza per trattare degli ultimi episodi di criminalità avvenuti in città. "Non è possibile continuare a discutere di sicurezza sulla base delle ipotesi, delle dichiarazioni o del singolo fatto di cronaca. Servono dati certi, completi".
Più informazioni su

Brescia. “Non vogliamo né minimizzare né creare allarmismo, abbiamo bisogno di sapere esattamente qual è la realtà. Servono dati certi e completi e da lì poi si parte”, così la sindaca Laura Castelletti si è espressa nella giornata del 9 settembre, in occasione della conferenza stampa sul tema della sicurezza che si è tenuta a palazzo Loggia.
In tarda mattinata la prima cittadina, insieme all’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti, ha incontrato il proprietario di una pelletteria di via X Giornate, che era stato aggredito, durante una rapina, all’interno del proprio esercizio l’8 settembre, l’ultimo di una serie di episodi che hanno colpito il centro di Brescia e i suoi abitanti.
“Vogliamo i dati sulla criminalità a Brescia. Le rassicurazioni generiche non bastano più.
Nei giorni scorsi, su mia richiesta, è stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La Prefettura, che lo presiede, ci ha comunicato che l’andamento della delittuosità in città è sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025″, ha commentato la sindaca, “Vogliamo i dati su furti, rapine, aggressioni e danneggiamenti. E soprattutto vogliamo capire se ciò che stiamo vedendo nelle ultime settimane è una concentrazione episodica di fatti o il segnale di un fenomeno che sta cambiando. Non è possibile continuare a discutere di sicurezza sulla base delle ipotesi, delle dichiarazioni o del singolo fatto di cronaca. Servono dati certi, completi”.
L’episodio della rapina ha portato a una dichiarazione del centro destra: “L’ennesima rapina avvenuta in città rappresenta un fatto grave che si aggiunge a una serie di episodi che continuano ad alimentare preoccupazione tra i cittadini. Una situazione che non può essere liquidata come una semplice questione di percezione. La sicurezza urbana incide direttamente sulla qualità della vita, sulla vivibilità dei quartieri, sul commercio, sul decoro degli spazi pubblici e sulla tutela delle persone più fragili. Per questo il tema richiede un approccio concreto, privo di contrapposizioni ideologiche e fondato sul confronto con chi vive quotidianamente la città”.
La dichiarazione ha quindi portato a una risposta da parte di Castelletti, che ha affermato: “Non si può pretendere che la sindaca risponda ogni giorno ai propri concittadini di ciò che accade sul territorio e, contemporaneamente, non metterle a disposizione gli elementi necessari per conoscere fino in fondo la situazione”.
“Chiediamo, quindi, a Prefettura e Questura una risposta pubblica e puntuale a tre domande esplicite, ha aggiunto Castelletti: “Che cosa sta accadendo a Brescia? Quali sono i dati reali? E, alla luce degli episodi delle ultime settimane, quali misure intende adottare lo Stato?”.
La sindaca ha poi concluso affermando: “La responsabilità primaria dell’ordine e della sicurezza pubblica è dello Stato e mi aspetto che lo Stato, se la situazione è critica (e solo i dati possono dircelo), concentri risorse e strumenti sulla nostra città. Il Comune fa e continuerà a fare fino in fondo la propria parte, a partire dal lavoro quotidiano della Polizia Locale. Le responsabilità, però, non devono essere confuse, i ruoli sono chiari e stabiliti dalla legge”.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.