Oltre 500 alpini sul Guglielmo: il cammino verso l’Adunata

Successo per la 24esima Alpinata in Gölem, tra memoria, solidarietà e montagna. Le penne nere bresciane si preparano agli appuntamenti del 2027, da Marone a Brescia.

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Brescia. Il monte Guglielmo si è tinto di verde con oltre 500 alpini riuniti ai piedi del Monumento al Redentore per la 24esima edizione dell’«Alpinata in Gölem», il tradizionale pellegrinaggio organizzato dai Gruppi del Sebino della Sezione Ana di Brescia.
La splendida giornata di sole di domenica ha favorito una partecipazione particolarmente numerosa.

Monte Guglielmo Alpinata in Golem

Le penne nere hanno raggiunto la vetta da diverse direttrici, dalla Valtrompia, da Pisogne e da Zone, ritrovandosi fin dalle prime ore del mattino al Rifugio Almici. Da qui, con il gonfalone sezionale e i gagliardetti dei Gruppi in testa, è partita la breve salita verso il monumento, a circa 1.960 metri di quota.
La giornata ha seguito il tradizionale cerimoniale alpino, con l’alzabandiera e la resa degli onori ai Caduti, prima della celebrazione della messa presieduta da don Luigi Guerini, parroco di Zone e figlio di un alpino reduce di Russia.
Alla manifestazione hanno partecipato i rappresentanti delle Comunità montane del Sebino e della Valtrompia, oltre agli amministratori dei Comuni i cui Gruppi hanno collaborato all’organizzazione: Iseo, Marone, Monte Isola, Pilzone, Sale Marasino, Sulzano, Vello e Zone.
Presenti anche il consigliere nazionale Ana Luigi Lecchi, i vicepresidenti della Sezione di Brescia Daniele Nicolini e Gianfranco Tavolazzi e il direttore de «L’Alpino» Massimo Cortesi.

Monte Guglielmo Alpinata in Golem

Nell’omelia don Guerini ha richiamato il valore della memoria e il sacrificio degli alpini che hanno combattuto sulle montagne bresciane, sottolineando il ruolo che le penne nere continuano a svolgere come esempio per le nuove generazioni e come testimoni di solidarietà e pace.
Dal Guglielmo lo sguardo è già rivolto ai grandi appuntamenti del prossimo anno. L’Alpinata rappresenta infatti una delle tappe di avvicinamento alla Sezionale Ana di Brescia, in programma a Marone il 6 giugno 2027, in occasione del centenario del Gruppo locale.
Ma il calendario alpino guarda anche all’appuntamento ancora più importante: l‘Adunata nazionale, che porterà a Brescia migliaia di penne nere nel maggio 2027.
Proprio sull’Adunata si è concentrato l’intervento di Nicolini, che ha richiamato la necessità di un impegno condiviso da parte dell’intera Sezione. Un evento di questa portata, ha sottolineato, non può essere affidato soltanto alle commissioni organizzative, ma richiede la partecipazione di tutti i Gruppi e dei loro volontari.
Per gli alpini del Sebino, dunque, la giornata sul Guglielmo è stata molto più di un appuntamento tradizionale. È stata una nuova occasione per rinsaldare legami e valori e, allo stesso tempo, per iniziare a preparare una stagione particolarmente intensa.
A Marone, nel giugno del prossimo anno, il Gruppo festeggerà il proprio centenario e si assumerà il compito di organizzare la Sezionale. Un impegno che gli alpini locali intendono affrontare nel segno di amicizia, collaborazione, solidarietà, sacrificio e passione per la montagna.

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