Travagliato, il Gps della bici rubata porta i carabinieri a un deposito di droga

Il mezzo era stato rubato a Torbole Casaglia: seguendo il segnale i militari sono arrivati in un'abitazione. In casa cocaina, hashish, denaro, biciclette, un monopattino e 12 cellulari.

Travagliato. Una bicicletta rubata, il segnale del Gps ancora attivo e un’indagine che porta i carabinieri fino a un’abitazione di Travagliato (Brescia).
È partito così il controllo che nel pomeriggio di venerdì 4 settembre ha portato all’arresto di un 39enne di origini marocchine, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, accusato di ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Tutto è iniziato intorno alle 14.30, quando una residente a Torbole Casaglia ha denunciato il furto della propria bicicletta. Il mezzo era dotato di un sistema Gps che ne permetteva di monitorare gli spostamenti. Il segnale ha indicato la presenza della bicicletta a Travagliato, in via Belvedere.
I carabinieri della stazione di Travagliato hanno quindi raggiunto l’indirizzo indicato dal dispositivo. La bicicletta è stata effettivamente trovata e recuperata. A quel punto i militari hanno proceduto con una perquisizione domiciliare, durante la quale è emerso un quantitativo di droga e altro materiale ritenuto di provenienza illecita.
All’interno dell’abitazione sono stati sequestrati 120 grammi di cocaina e 78 grammi di hashish, già suddivisi in dosi secondo quanto riferito dagli investigatori. Trovati anche 1.160 euro in contanti, ritenuti dagli inquirenti riconducibili all’attività di spaccio.
La perquisizione ha inoltre permesso di recuperare altre nove biciclette e un monopattino elettrico, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, oltre a 12 telefoni cellulari di diverse marche.
Il ritrovamento del materiale ha fatto scattare ulteriori verifiche per ricostruire la provenienza dei mezzi e dei dispositivi elettronici e, soprattutto, per individuare i legittimi proprietari.
Al termine delle operazioni il 39enne è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Brescia, dove si trova a disposizione dellautorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per fare piena luce sulla provenienza della merce recuperata e sull’eventuale coinvolgimento di altre persone.

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