Carburanti, accise tagliate fino al 10 settembre: poi aiuti mirati

Il Governo proroga di cinque giorni lo sconto sul gasolio contro il caro prezzi. Dalla prossima settimana allo studio misure per famiglie meno abbienti e autotrasportatori.

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Brescia. Il Governo concede un’ultima proroga allo sconto generalizzato sui carburanti, mentre il prezzo di benzina e gasolio continua a salire.
Il taglio delle accise sul gasolio sarà infatti esteso di altri cinque giorni, fino a giovedì 10 settembre compreso. Dalla settimana successiva l’esecutivo punta però a cambiare strategia, concentrando gli interventi sulle categorie maggiormente colpite dal caro-carburanti.
La proroga, che partirà domenica 6 settembre, sarà finanziata attraverso il meccanismo delle accise mobili e comporterà una spesa di circa 60 milioni di euro. Si tratta, secondo quanto annunciato dal Governo, dell’ultimo intervento generalizzato: da marzo gli sconti sulle accise sono stati sette, per un costo complessivo superiore ai 2 miliardi di euro.
L’ultimo provvedimento, deciso dal Consiglio dei ministri il 26 agosto, prevedeva uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, di cui 14 centesimi di accise e 3 di Iva, fino a sabato 5 settembre. Per finanziarlo erano stati utilizzati circa 130 milioni di euro derivanti da un anticipo sulle tasse sui dividendi delle società energetiche.
Ora il Governo intende cambiare approccio. La premier Giorgia Meloni ha spiegato che i prossimi provvedimenti saranno mirati, con l’obiettivo di evitare che le risorse pubbliche vadano anche a chi non ne ha effettivamente bisogno. Tra i destinatari delle nuove misure dovrebbero esserci soprattutto le famiglie con redditi più bassi e gli autotrasportatori.
Le modalità degli aiuti sono ancora allo studio. Tra le ipotesi sul tavolo figura l’introduzione di tessere carburante destinate alle persone con redditi più contenuti, mentre per le imprese dell’autotrasporto si valuta un sostegno specifico. Il vicepremier Matteo Salvini spinge inoltre affinché le misure possano comprendere anche le partite Iva.
Resta da definire anche la copertura finanziaria. Tra le possibilità esaminate dai tecnici dei ministeri c’è una tassazione degli extraprofitti delle società di raffinazione, aumentati significativamente con la crescita delle quotazioni. L’ipotesi divide però la maggioranza: la Lega è favorevole, mentre Forza Italia manifesta maggiore cautela. Anche gli operatori del settore esprimono perplessità, sostenendo che una maggiore tassazione potrebbe sottrarre risorse agli investimenti necessari per aumentare produzione e capacità di raffinazione.
Nel frattempo, i prezzi restano elevati. Secondo i dati del ministero delle Imprese, il prezzo medio nazionale del self service è arrivato a 2,046 euro al litro per la benzina, contro i 2,039 euro del giorno precedente, e a 2,157 euro per il gasolio, rispetto ai 2,147 euro di giovedì.
Il Governo rivendica comunque la necessità di intervenire, sottolineando che il caro-energia è legato anche alla situazione internazionale e riguarda numerosi Paesi. Il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato inoltre il coinvolgimento delle compagnie petrolifere, chiamate a contribuire agli sforzi per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi.
Le associazioni dei consumatori, però, giudicano insufficienti le misure adottate. L’Unione nazionale consumatori considera la proroga soltanto una soluzione temporanea, mentre Codacons e Assoutenti chiedono interventi strutturali capaci di affrontare l’emergenza carburanti senza limitarsi a prorogare gli sconti fiscali.

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