Torna il Pride a Brescia, il 5 settembre partenza da Campo Marte

Diversi progetti presentati dal Comitato, a tema educazione e salute, presenti anche punti vaccinali, durante il corteo, per svolgere gratuitamente le medicazioni previste dal piano regionale.

Brescia. Il 5 settembre tornerà a Brescia manifestazione del Pride, che partirà da Campo Marte alle 15.30.
Un corteo “intersezionale, antifascista, transfemminista, autigestita e interconnessa, attenta alla sostenibilità ambientale, gentile e arrabbiata”, come dichiarano i componenti del Comitato Brescia Pride, che ha recentemente diffuso una nuova edizione del proprio manifesto politico, ribadendo come la manifestazione sarà un momento di incontro con le varie realtà del territorio alleate, comprese alcune istituzioni come il Comune di Brescia e l’Asst degli Spedali Civili.
Il villaggio Pride sarà attivo dalle 12 alle 21, mentre dalle 14 sarà attiva anche l’area salute, dove verrano offerte gratuitamente i vaccini previste dal piano regionale, come quello contro il papilloma virus, come collaborazione con il centro vaccinale del Civile, che attraverso la propria direttrice Deborha Pezzola, collabora all’evento.
“I diritti ottenuti sono oggi ancora più a rischio, per questo l’amministrazione ancora una volta affianca il Brescia Pride”, comunica Laura Castelletti, che salirà sul palco alla fine del corteo.
3 sono i progetti che il Comitato ha prodotto in collaborazione con il Comune: l’attuazione della Carriera Alias nel Comune, già prevista dal Gender Equality Plan dell’amministrazione, e che riguarda la possibilità degli studenti trans di modificare i propri dati di iscrizione all’università, la costruzione di un catalogo comunale di percorsi di educazione socio-emotiva da mettere a disposizione delle scuole interessate, e l’avvio di una co-progettazione per uno spazio civico stabile dedicato alla comunità Lgbtqia+.
Per garantire l’accessibilità della manifestazione, al corteo e a Campo Marte saranno predisposte alcune zone bianche di decompressione con persone volontarie opportunamente formate, il palco sarà accessibile alle persone con mobilità ridotta e i vari interventi saranno affiancati da interpreti della lingua dei segni.
Sul sito  sarà possibile trovare la raccolta fondi per sostenere le spese dei lavori per l’accessibilità del palco, il percorso del corteo e le modifiche alla viabilità di sabato.
Alle 18 del 3 settembre, al Mo.Ca, si terrà inoltre un dibattito dal titolo “Perché l’educazione sessuale è diventata una questione politica”.

 

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