Erbusco, ritrova la sua auto dopo cinque anni di battaglie

La Range Rover era stata venduta con un assegno falso e poi sequestrata in Croazia. Dopo denunce, ricorsi e una lunga procedura giudiziaria, il suv è finalmente tornato al legittimo proprietario.

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Erbusco. Cinque anni di denunce, documenti, ricorsi e battaglie burocratiche per riuscire a tornare in possesso della propria auto. Una lunga odissea che per Riccardo Canevali, operaio di Capriolo residente a Zocco di Erbusco, si è conclusa finalmente con un lieto fine: la sua Range Rover è tornata a casa.
L’auto dei sogni di Riccardo era stata acquistata nel 2020 e poi messa in vendita per poter finanziare l’acquisto di una casa. Da quel momento, però, è iniziata una vicenda che Canevali non avrebbe mai immaginato di dover affrontare.
Tutto comincia nel luglio 2021, quando Canevali pubblica su Subito.it l’annuncio per vendere il suv. Il prezzo è di 25.500 euro, somma che gli serve per versare la caparra della nuova abitazione.
A farsi avanti è un uomo di Lentate sul Seveso, che consegna un assegno circolare. In un primo momento la banca lo considera regolare e Canevali procede quindi con la consegna della vettura.
La sera del 21 luglio, però, arriva la scoperta che cambia completamente la situazione. Controllando l’home banking per effettuare il bonifico della caparra della casa, Canevali si accorge che il denaro non è mai arrivato: l’assegno è falso. Nel frattempo, anche la Range Rover è già sparita.
Una settimana dopo arriva un’altra notizia: il suv è stato sequestrato in Croazia. Per il proprietario comincia un lungo percorso tra denunce, consolati, ambasciate e procedimenti giudiziari.
Nel 2022, dopo mesi di ricerche, Canevali, che ha raccontato quella che oramai era diventata un’epopea, attraverso diversi video sui social, riesce a individuare la concessionaria croata dove è stata trasferita la sua auto. La sorpresa è ancora maggiore quando scopre che il suv è stato nuovamente messo in vendita.
Il tribunale croato stabilisce che la Range Rover deve essere restituita al suo legittimo proprietario. La vicenda, però, è tutt’altro che conclusa: un ricorso blocca nuovamente la procedura e, nel frattempo, il veicolo rimane fermo fino a essere confiscato dallo Stato croato.
Per riottenere l’auto è quindi necessario affrontare un’altra procedura, questa volta per ottenere la revoca della confisca.
Canevali non si arrende. Studia gli atti, prepara personalmente l’istanza e avvia la procedura necessaria.
Dopo un altro lungo percorso amministrativo e giudiziario, finalmente arriva il risultato sperato. Nel mese di agosto una bisarca trasporta la Range Rover fino a Zocco di Erbusco. Dopo cinque anni, l’auto è di nuovo davanti a casa.
Restano ancora da sistemare la questione delle targhe e quella relativa alle spese sostenute durante l’intera vicenda. Ma il traguardo più importante è stato raggiunto: Canevali è riuscito a dimostrare che quella macchina poteva davvero tornare nelle sue mani.

 

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