Brescia, la trappola del braccialetto: giovane aggredito per il cellulare

La donna aveva chiesto aiuto per cercare un presunto monile smarrito, poi il compagno avrebbe aggredito il ragazzo per farsi consegnare il cellulare. Quindi calci e pugni ai poliziotti intervenuti.

Brescia. Un giovane sarebbe stato attirato nel parco Salvo d’Acquisto con una scusa e poi aggredito nel tentativo di farsi consegnare il telefono cellulare.
Per l’episodio la squadra volante della questura di Brescia ha arrestato una 25enne e il compagno 30enne, entrambi bresciani e già noti alle forze dell’ordine.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi durante un servizio di prevenzione e controllo del territorio in via Salvo d’Acquisto. Gli agenti sono stati richiamati dalle urla di un giovane, che ha raccontato quanto appena accaduto.
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, il ragazzo, mentre stava rientrando a casa, aveva sentito una donna chiedere aiuto all’interno del parco. Poco dopo la giovane gli sarebbe corsa incontro scalza, chiedendogli di aiutarla a cercare un braccialetto di valore che, durante una precedente lite, il fidanzato avrebbe lanciato nella zona.
Il giovane avrebbe quindi assecondato la richiesta e iniziato a cercare il monile. A quel punto sarebbe stato raggiunto dal compagno della donna, che lo avrebbe aggredito con violenza nel tentativo di farsi consegnare il cellulare.
Impaurito, il ragazzo ha cercato di allontanarsi, ma i due lo avrebbero seguito con atteggiamento minaccioso. La situazione si sarebbe interrotta soltanto quando è comparsa la pattuglia della Polizia di Stato, provocando la fuga della coppia.
Gli agenti hanno quindi informato la centrale operativa e avviato le ricerche dei due. La coppia è stata individuata poco dopo ancora all’interno del parco.
Durante il controllo, secondo quanto riferito dalla questura, entrambi avrebbero assunto un atteggiamento ostile nei confronti dei poliziotti, divincolandosi, strattonando gli agenti e sferrando calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo e fuggire nuovamente.
Una volta bloccati e accompagnati negli uffici di via Botticelli, al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, i due sono stati arrestati con l’accusa di tentata rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale e messi a disposizione della Procura della Repubblica.
Nei confronti della 25enne e del 30enne il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha inoltre disposto l’avviso orale di pubblica sicurezza, misura di prevenzione prevista dal Codice antimafia e finalizzata, in presenza dei presupposti di legge, a una successiva richiesta di sorveglianza speciale.

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