Brescia Calcio, Cellino ricorre contro il fallimento: sì all’esercizio provvisorio

In Corte d’Appello discussa la richiesta di sospendere la liquidazione giudiziale. Parere favorevole della Procura generale. Il 21 ottobre l’udienza sul reclamo nel merito.

Brescia. Il futuro del Brescia Calcio passa ancora una volta dalle aule di tribunale. I legali di Massimo Cellino, come riporta Il Corriere della Sera, hanno presentato ricorso contro la liquidazione giudiziale della società, dichiarata dal Tribunale di Brescia il 28 luglio dopo il rigetto della richiesta di concordato preventivo «in bianco». In Corte d’Appello è già arrivato il primo passaggio, quello più urgente: la discussione sulla richiesta di sospendere gli effetti della liquidazione in attesa della decisione definitiva sul reclamo.
L’obiettivo della difesa è «congelare» la procedura e mantenere in vita la società, così da consentire al Brescia Calcio di proseguire l’attività sportiva, tesserare i giocatori e salvaguardare la matricola federale 7810. La società, infatti, dopo la riattivazione della matricola, ha già effettuato l’iscrizione al campionato provinciale Under 16.
Sul provvedimento cautelare è arrivato un elemento favorevole alla posizione della società. Il sostituto procuratore generale ha espresso parere positivo sulla richiesta di sospensiva, ritenendo sussistenti i presupposti necessari per concederla: il cosiddetto «periculum in mora», cioè il rischio che l’attesa possa provocare un danno non facilmente rimediabile, e il «fumus boni iuris», vale a dire la plausibile fondatezza delle ragioni sostenute dalla difesa.
Sulla stessa posizione si sarebbe schierato anche il creditore che aveva presentato l’istanza per la liquidazione giudiziale del Brescia Calcio, società che ha un’esposizione debitoria complessiva di circa 23 milioni di euro.
Nel frattempo, però, è arrivata anche una decisione importante sul fronte dell’attività sportiva. Il curatore della procedura ha chiesto e ottenuto dal giudice delegato l’autorizzazione all’esercizio provvisorio dell’attività sportiva del Brescia Calcio. Una misura che consente dunque al club di continuare temporaneamente a operare sul piano sportivo mentre prosegue il percorso giudiziario.
La Corte d’Appello si è riservata la decisione sulla sospensiva. Il verdetto potrebbe arrivare nei prossimi giorni e sarà determinante per capire se gli effetti della liquidazione giudiziale potranno essere temporaneamente congelati.
Il passaggio decisivo sarà però quello già fissato per il 21 ottobre, quando i giudici saranno chiamati a esaminare il reclamo nel merito. La difesa di Cellino punta alla revoca della liquidazione giudiziale e all’apertura di un concordato preventivo in continuità, con l’obiettivo di risanare la società e preservarne la matricola e le entrate future.
Tra le risorse che la difesa punta a salvaguardare ci sono anche i circa cinque milioni di euro legati ai diritti di valorizzazione della cessione di Sandro Tonali, trasferito dal Newcastle al Tottenham.
Sullo sfondo resta inoltre la vicenda dei crediti fiscali ritenuti fittizi acquistati dal Brescia dal gruppo Alfieri, per la quale nei confronti del commercialista Marco Gamba è stato disposto un sequestro preventivo di circa 1,57 milioni di euro.

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