Inflazione, a Brescia i prezzi non frenano: energia e casa spingono ancora

A luglio l’inflazione sale dello 0,4% in un mese e si attesta al 2,5% su base annua. Rispetto al 2018 la spesa per la casa è aumentata del 31,6%, alimentari a +20,4%.

Brescia. L’inflazione rallenta, ma per le famiglie bresciane il caro prezzi è tutt’altro che un ricordo. A luglio l’indice dei prezzi a Brescia si è attestato al 2,5% su base annua, un dato inferiore al 2,8% nazionale, ma nel confronto con giugno i prezzi sono aumentati dello 0,4%, il doppio rispetto alla media italiana.
Un dato che, preso da solo, rischia però di raccontare solo una parte della realtà. Il 2,5% di oggi si applica infatti a prezzi che negli ultimi anni hanno già registrato aumenti consistenti.
A fotografare l’effetto cumulato dei rincari è uno studio dell’Ufficio statistica del Comune di Brescia relativo al periodo 2018-2024: in sei anni le spese per la casa sono cresciute complessivamente del 31,6%, mentre quelle per gli alimentari hanno registrato un aumento del 20,4%.
Il salto è stato particolarmente marcato tra il 2021 e il 2024, quando le spese per l’abitazione sono aumentate del 29,2%, gli alimentari del 18,6% e l’indice generale dei prezzi del 14,3%.

bollette

A luglio sono soprattutto le spese legate alla casa e all’energia a destare preoccupazione. Il capitolo che comprende abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili registra un aumento del 6,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nel dettaglio, l’elettricità segna un +7,8% e il gas un +8,7%, mentre nel complesso i beni energetici fanno segnare un aumento del 12,8%.
È proprio l’energia una delle principali incognite in vista dell’autunno. Un eventuale nuovo aumento delle quotazioni potrebbe infatti ripercuotersi non soltanto sulle bollette delle famiglie, ma anche sui costi sostenuti da imprese, trasporti e servizi, con il rischio di ulteriori rincari lungo la filiera.
Anche i carburanti continuano a pesare sui bilanci familiari. La benzina si mantiene attorno ai due euro al litro, contro una media di circa 1,62 euro nel 2021. A luglio, rispetto a dodici mesi prima, i carburanti hanno registrato un aumento del 12,5%.

inflazione carrello spesa

Sul fronte alimentare, il rallentamento registrato a luglio offre un sollievo solo parziale. Gli aumenti accumulati negli anni precedenti continuano infatti a incidere sulla spesa quotidiana.
Lo studio del Comune di Brescia evidenzia rincari particolarmente marcati per alcuni prodotti: tra il 2018 e il 2024 il prezzo dell’olio è quasi raddoppiato, il caffè è aumentato di oltre il 35% e il salmone del 25%, con un ulteriore incremento del 4% negli ultimi due anni.
Ad essere maggiormente esposti sono soprattutto i nuclei con redditi medio-bassi, che devono fare i conti con voci difficili da comprimere. Affitti, alimentari, energia e carburante rappresentano infatti spese essenziali e proprio in questi settori continuano a concentrarsi alcune delle principali tensioni sui prezzi.
Il rallentamento dell’inflazione, dunque, non significa che il costo della vita sia tornato ai livelli di qualche anno fa: significa soltanto che i prezzi stanno aumentando più lentamente, dopo aver già raggiunto livelli sensibilmente più elevati.

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