In terapia intensiva in Turchia, la figlia: «Aiutateci a riportarlo a casa»
L'uomo, di Vobarno, è ricoverato in terapia intensiva dal 19 agosto dopo un improvviso malore. La famiglia deve sostenere le spese mediche e il costoso trasporto sanitario verso l'Italia.
Più informazioni su

Vobarno. Dopo gli appelli lanciati nelle scorse settimane per aiutare alcune famiglie bresciane colpite da gravi tragedie, arriva ora la richiesta di sostegno di Elisa, giovane di Vobarno, che si è rivolta alla comunità per aiutare il proprio papà, Massimiliano Gallettini.
L’uomo si trova ricoverato dal 19 agosto in terapia intensiva presso un ospedale privato in Turchia, l’Anadolu Hastanesi, dove è stato trasportato dopo essere stato colpito da un improvviso malore. Con il passare dei giorni, le sue condizioni di salute sono peggiorate e il quadro clinico è diventato complesso e critico.
Il 24 agosto l’uomo ha dovuto essere sottoposto a un intervento d’urgenza, rendendo ancora più delicato il quadro clinico.
A rendere maggiormente difficile la situazione è l’aspetto economico. Trattandosi di una struttura privata, le spese per le cure, gli esami e la degenza sono particolarmente elevate. A queste si aggiungeranno i costi necessari per organizzare il trasporto sanitario e il rientro in Italia, non appena le condizioni dell’uomo lo permetteranno.
Per questo la famiglia ha deciso di chiedere aiuto attraverso una raccolta fondi. Una scelta tutt’altro che semplice, come ha spiegato la stessa Elisa, che ha raccontato di trovarsi davanti a un momento durissimo sia dal punto di vista emotivo sia da quello economico.
Di fronte a questa situazione, Elisa ha deciso di chiedere aiuto e di far conoscere la storia della famiglia, avviando una raccolta fondi destinata a sostenere le ingenti spese mediche e i costi necessari per organizzare il trasporto sanitario e riportare l’uomo in Italia.
L’appello è stato rilanciato sui social con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone.
Chi desidera sostenere Elisa e la sua famiglia può contribuire attraverso la raccolta fondi al seguente link. L’obbiettivo è raggiungere quota 16mila euro. Al momento le donazioni hanno di poco superato i 2400 euro.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.