Revoca Ferraro, la maggioranza compatta intorno al sindaco: “Nessuna spaccatura ma svolta necessaria per cambiare passo”

Mentre una parte delle opposizioni accusa Facchini di essere politicamente responsabile dei fatti, i capigruppo di maggioranza intervengono per rivendicare la propria posizione e ribadire piena fiducia nei confronti del primo cittadino.

Lumezzane. In seguito all’ultima seduta di consiglio comunale prima della pausa estiva e alle polemiche che si sono scatenate sul voto di sfiducia all’unanimità nei confronti dell’assessore Ferraro, mentre una parte delle opposizioni accusa il sindaco Facchini di essere politicamente responsabile dei fatti, i capigruppo di maggioranza intervengono per rivendicare la propria posizione e ribadire piena fiducia nei confronti del primo cittadino.
Lo hanno detto apertamente nell’assemblea e lo confermano compatti: “Il nostro sostegno a Josehf non è mai stato in discussione. La sfiducia a Ferraro è solo l’ultima pagina di una vicenda che andava risolta per dare una svolta al lavoro del gruppo, che è e resta unito. La nostra decisione è stata ponderata e motivata con ragioni sia politiche che amministrative, oltre che condivisa anche con lo stesso sindaco. Quindi, per farla breve, la nostra coscienza è a posto perché siamo consapevoli di aver agito con responsabilità e nell’interesse della nostra città”.
I primi a esprimersi in questo senso sono i gruppi della civica Insieme e di Forza Italia.
Michele Chiappa, di Civica Insieme, ha dichiarato: “La questione è puramente politica e non c’è nulla di personale, semplicemente come parte civica non ci sentivamo più rappresentati da Ferraro poiché, a pochi mesi dalle elezioni e dopo l’incarico in Giunta ricevuto come civico, ha scelto di diventare dirigente di un partito. Questa scelta ha quindi annullato l’autonomia decisionale che la civica si era data come posizione fondamentale rispetto ai gruppi politici, pur condividendo gli ideali di coalizione. Chiarito questo aspetto, resta immutata da parte nostra la fiducia nel sindaco Facchini”.
Mentre Marco Versace di Forza Italia ha commentato: “Per coerenza politica nei confronti della lista Civica, noi abbiamo aderito alla richiesta delle dimissioni nei confronti di Ferraro che, si ribadisce, ha ricevuto l’incarico dal Sindaco come Assessore in quota alla lista Civica, perché soltanto dopo è entrato nel direttivo politico di Forza Italia. Dopo il voto in Consiglio Comunale bisogna riconoscere che Ferraro non ha più alcun riconoscimento/riferimento politico all’interno del Consiglio Comunale e che il voto è stato politico, ma anche di condivisione di una forte inopportunità a rimanere sotto il profilo amministrativo. Resta fermo e convinto il sostegno di Forza Italia verso Josehf Facchini come Primo cittadino”.
Al loro fianco si sono schierati anche i gruppi più numerosi della maggioranza, ovvero Fratelli d’Italia e la Lega che è anche la casa politica proprio di Facchini.
Arrivato il sostegno di Pietro Gnali della Lega: “In piena collaborazione e sintonia con gli alleati, abbiamo ascoltato le posizioni dei colleghi di civica e Forza Italia condividendole nel merito e abbiamo dunque deciso di sostenere la richiesta di un cambio di passo. Siamo felici che da parte di tutti i gruppi sia stata ribadita la fiducia al nostro sindaco e lo stesso vale per noi, la fiducia non è mancata fino a ora e certamente non mancherà in futuro”.
Mentre il punto di Serafino Zani, di Fratelli di Italia: “Il nostro gruppo, seppur coinvolto indirettamente, ha preso atto che Ferraro non aveva più la fiducia né del gruppo civico a cui doveva l’assessorato, mentre il partito di cui afferma essere tesserato e dirigente non lo riconosce. Per spirito di coalizione ci siamo quindi associati alla loro richiesta e agito di conseguenza, ma ci teniamo a ribadire chiaramente che la fiducia nei confronti del sindaco resta inalterata anche da parte nostra”.

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