Incendi, l’Alta Valtrompia brucia all’alba, riparte l’inferno di Tignale
Notte di massima emergenza per i Vigili del Fuoco e i volontari AIB. Un nuovo rogo divampa tra Cimmo, Pezzoro e Magno, mentre nell'Alto Garda le fiamme tornano a divorare la pineta.
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Brescia. È stata una notte di Ferragosto di massimo allarme per il territorio bresciano, stretto nella morsa di gravissimi incendi boschivi che stanno impegnando senza sosta decine di soccorritori. All’alba di questa domenica 16 agosto, una nuova emergenza si è aperta in Alta Valtrompia, mentre a poca distanza si continua a lottare contro il vasto rogo che sta devastando l’Alto Garda a Tignale.
Il nuovo fronte in Alta Valtrompia
L’allarme in Valtrompia è scattato intorno alle ore 4,00 del mattino. Il fuoco si è sviluppato rapidamente nei boschi compresi tra le frazioni di Cimmo, Pezzoro (Tavernole sul Mella) e Magno (Gardone Val Trompia).
La centrale operativa ha disposto l’invio sul posto delle squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Brescia, Gardone Val Trompia e Vestone, supportate dai volontari della Protezione Civile specializzati nell’Antincendio Boschivo (AIB). Con le prime luci del giorno è entrato in azione un elicottero regionale per effettuare i primi lanci d’acqua, ma la densità della vegetazione e la pendenza del terreno stanno spingendo a valutare il supporto di un Canadair della flotta nazionale. [1]
Notte di fuoco a Tignale e nell’Alto Garda
La situazione in Valtrompia va a sommarsi a un quadro provinciale già fortemente compromesso. Nelle stesse ore, infatti, il fronte dell’incendio è ripartito a Tignale. Le fiamme hanno ripreso vigore all’interno del perimetro della pineta delle Coste a Olzano, un’area già pesantemente colpita nei giorni scorsi.
Il rogo dell’Alto Garda, alimentato dal vento e dalle temperature elevate, ha già ridotto in cenere decine di ettari di vegetazione. Sul posto sono ancora attivi i volontari dell’antincendio boschivo provenienti dall’Alto Garda e dalla Vallecamonica, impegnati in un estenuante lavoro di contenimento a terra per evitare che il fuoco si avvicini ulteriormente alle aree antropizzate.
Le autorità locali raccomandano la massima prudenza a ridosso delle aree montane coinvolte e invitano i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta.




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