Tenta il colpo alla Lidl di via Garibaldi a Rezzato, 30enne catturato da un agente fuori servizio
Mentre due complici distraevano la cassiera, usciva senza pagare con oltre 200 euro di merce. Il furto sventato grazie all'intervento di un poliziotto della Locale di Brescia.
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Rezzato. Ha orchestrato un piano insieme a una coppia di complici per ripulire gli scaffali del supermercato, ma la sua fuga si è arrestata dopo poche centinaia di metri. Un trentenne, pluripregiudicato per reati specifici contro il patrimonio, è stato arrestato a Rezzato nella serata di mercoledì 12 agosto dopo un colpo messo a segno all’interno del punto vendita Lidl di via Garibaldi.
La banda è entrata in azione nei minuti antecedenti alla chiusura, intorno alle ore 20,30. Mentre i due complici si occupavano di agganciare la cassiera del market, tempestandola di domande e richieste di informazioni per distrarne l’attenzione, il trentenne si è diretto verso l’uscita. Approfittando del varco lasciato scoperto dal personale distratto, l’uomo ha superato le barriere tenendo ben strette due grosse borse, all’interno delle quali aveva stipato merce di vario genere per un valore commerciale di oltre 200 euro.
Il movimento sospetto non è però sfuggito ai dipendenti della struttura che, accortisi del passaggio irregolare, si sono messi alle costole del malvivente inseguendolo fin dentro l’area del parcheggio esterno. La svolta decisiva è arrivata grazie alla presenza fortuita di un agente della Polizia locale di Brescia fuori dal proprio turno di servizio, che si è lanciato all’inseguimento del fuggitivo.
La rincorsa a piedi si è sviluppata per circa 600 metri, prima che l’agente riuscisse a raggiungere, bloccare e mettere in sicurezza il trentenne. Sul posto sono poi confluiti i colleghi della Polizia Locale di Rezzato, precedentemente allertati, che l’hanno preso in consegna. I successivi riscontri hanno fatto emergere diversi precedenti penali analoghi, collezionati nei supermercati di mezza Italia.
L’intera refurtiva è stata recuperata e riconsegnata ai responsabili del punto vendita, mentre per il trentenne sono scattate le manette. Nella mattinata successiva, l’uomo è stato condotto davanti al giudice del Tribunale per la celebrazione del rito direttissima, udienza conclusasi con la convalida del provvedimento restrittivo.








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