Eurofighter italiani abbattono un drone ucraino fuori rotta in Lettonia
I caccia dell'Aeronautica Militare intercettano nella notte un velivolo militare impazzito a causa della guerra elettronica russa. L'intervento immediato evita problemi per la sicurezza della popolazione vicino al confine.
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Riga (Lettonia). Alta tensione nei cieli dell’Europa orientale, dove un grave incidente aereo ha visto protagonista il contingente militare italiano. Nella notte tra il 13 e il 14 agosto 2026, due caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati d’urgenza per intercettare e neutralizzare un drone militare straniero che aveva violato lo spazio aereo della Lettonia orientale. L’operazione di abbattimento, rapida e coordinata sotto il comando della Nato, si è conclusa con successo nei pressi della regione di Balvi, scongiurando potenziali pericoli per la popolazione civile.
La dinamica dell’intercettazione
L’allarme è scattato nelle ore notturne, quando i radar della difesa aerea alleata hanno tracciato un oggetto volante non identificato in rotta di collisione con i confini lettoni. E’ scattata la procedura di “Scramble” – il decollo rapido d’emergenza – per la coppia di Eurofighter italiani attualmente schierati nella base aerea lettone nell’ambito della missione internazionale Baltic Air Policing.
I piloti italiani hanno raggiunto l’obiettivo in pochissimi minuti, identificando il velivolo come un drone militare privo di pilota. Dopo aver effettuato le necessarie verifiche visive e aver constatato l’assenza di comunicazioni o risposte da parte del mezzo, i caccia hanno ricevuto l’ordine di ingaggio. Il drone è stato colpito e abbattuto, precipitando in un’area boschiva e non popolata nel nord-est del Paese, vicino al confine con la Russia.
L’origine del velivolo e l’ombra della guerra elettronica
Le indagini preliminari condotte dalle forze armate locali e dagli esperti dell’Alleanza Atlantica hanno stabilito che il drone era quasi certamente di fabbricazione ucraina, impegnato nelle operazioni del conflitto a ridosso dei confini russi. La portavoce ufficiale della Nato, Allison Hart, ha confermato il blitz dei caccia italiani specificando che non si è trattato di un atto ostile deliberato contro la Lettonia.
La spiegazione ufficiale dietro la pericolosa deviazione di rotta risiede nelle intense attività di guerra elettronica (electronic warfare) che i sistemi di difesa russi stanno operando lungo la frontiera. I potenti disturbatori di segnale GPS e radio avrebbero completamente accecato i sistemi di navigazione del drone ucraino, facendogli perdere l’orientamento e spingendolo in profondità all’interno dello spazio aereo lettone. Le stesse autorità russe, poche ore prima dell’abbattimento, avevano menzionato intense attività di schermatura elettronica nella zona.
Allarme e sollievo tra la popolazione
Le fasi concitate dell’operazione hanno vissuto momenti di forte apprensione. Non appena il drone è penetrato nel territorio nazionale, le autorità lettoni hanno diffuso un appello d’emergenza esortando i residenti della Lettonia orientale e delle aree limitrofe a evitare di uscire di casa e a cercare riparo all’interno delle proprie abitazioni per il rischio di caduta di frammenti o esplosivi.
Il dispiegamento dei caccia italiani ha evitato il peggio: l’impatto al suolo è avvenuto lontano dai centri abitati e non si è registrato alcun ferito o danno alle infrastrutture. La ministra degli Esteri lettone, Baiba Braže, ha espresso pubblicamente la profonda gratitudine del governo di Riga verso l’Aeronautica Militare italiana, elogiando la prontezza, la professionalità e l’efficacia del contingente italiano nel garantire l’integrità territoriale del Paese baltico e la sicurezza dei suoi cittadini.




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