Amazon, Europa Verde: “Montichiari non diventi un far west degli appalti”
Il trasferimento dello scalo da Malpensa rende tutt’altro che scontata la continuità occupazionale, per molti lavoratori significherà affrontare ogni giorno un trasferimento di circa 150 chilometri, comunica la sezione bresciana del partito.
Più informazioni su

Montichiari. “Il trasferimento del cargo Amazon da Malpensa a Montichiari, previsto dall’8 settembre, “rischia di trasformarsi in una partita giocata sulla pelle dei lavoratori”. Sono circa 190-200 gli addetti dell’handling coinvolti. Eppure Amazon non si è presentata al tavolo convocato il 12 agosto in Prefettura a Varese, limitandosi a sostenere di essere soltanto il committente e di non avere responsabilità nella gestione del personale delle aziende appaltatrici”. Europa Verde Montichiari è critica, dopo la decisione di trasformare, dal prossimo 8 settembre, l’aeroporto bresciano nella nuova base logistica dei voli cargo di Amazon Air.
Per Europa Verde questa posizione non è accettabile: “Amazon non può pensare di essere committente quando le conviene e di chiamarsi fuori quando emergono problemi occupazionali o contrattuali. Se trasferisce le proprie attività da Malpensa a Montichiari e affida a un nuovo handler le operazioni, ha precise responsabilità nella scelta e nel controllo della filiera degli appalti”.
La Gabriele D’annunzio Handling (Gda), è stata indicata come nuovo gestore a Montichiari, ma ciò non significa che essendo il nuovo datore di lavoro degli addetti, Amazon sia giuridicamente estranea alla vicenda.
La normativa sugli appalti prevede, in determinate condizioni, la responsabilità solidale del committente per retribuzioni e contributi dei lavoratori impiegati nell’appalto. Anche sul fronte della sicurezza, il committente deve verificare l’idoneità dell’impresa e cooperare nella gestione dei rischi derivanti dalle attività affidate.
“Non chiediamo ad Amazon di sostituirsi all’handler nella gestione del personale”, sottolinea Europa Verde, “ma di assumersi fino in fondo le responsabilità che spettano a chi decide e commissiona il servizio. In un settore delicato come l’handling aeroportuale non può prevalere la logica del massimo ribasso”.
C’è poi la questione della clausola sociale. Il passaggio delle attività da Mle-Sea a Gda dovrebbe garantire il confronto sul personale, ma il trasferimento dello scalo da Malpensa a Montichiari rende tutt’altro che scontata la continuità occupazionale: per molti lavoratori significhebbe infatti affrontare ogni giorno un trasferimento di circa 150 chilometri.
“Una clausola sociale che costringe un lavoratore a percorrere centinaia di chilometri al giorno rischia di essere una garanzia soltanto sulla carta. Amazon deve tornare al tavolo, confrontarsi con istituzioni e sindacati e garantire che il trasferimento a Montichiari non diventi uno strumento per abbattere il costo del lavoro”.
Europa Verde chiede quindi che Regione Lombardia, Prefetture, Enac e gestore aeroportuale vigilino sulla nuova organizzazione dell’handling a Montichiari e sulle condizioni contrattuali e occupazionali.
“Montichiari non deve diventare il luogo dove, approfittando del cambio di aeroporto e di appaltatore, si costruisce un far west contrattuale. Le regole valgono per tutti, anche per le multinazionali”.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.